Giacomo e i gabbiani

Quando si pensa ai gabbiani viene in mente la libertà. Quel librarsi di ali bianche e tesissime nei cieli estivi sopra al mare tra striduli garriti che, ogni volta, ci fa fa alzare gli occhi e sognare. Ma anche Jonathan Livingston, e quel ‘Puoi arrivare da qualsiasi parte, nello spazio e nel tempo, dovunque tu desideri’ così confortante negli anni in cui non sapevamo ancora dove andare (di questi tempi da rileggere!).
Giacomo si alza presto. Alle 5 è già per strada ad allenarsi. Ama lo sport. Da sempre. E un tempo è stato anche il suo lavoro. Ama il risultato da fatica. Per lui non esistono scorciatoie nello sport come nella vita. Ogni mattina, prima di andare al lavoro, scende da casa per correre e fare esercizi. E ogni mattina c’è un gabbiano ad aspettarlo.
Soprattutto negli ultimi anni molti gabbiani, risalendo il fiume si sono spostati a vivere dal mare in città. Attratti, probabilmente, dalla maggiore facilità di trovare cibo nei cassonetti che nel mare.
Il gabbiano aspetta Giacomo ogni mattina e resta lì a guardarlo tutto il tempo. Immobile, innocuo. Fino ad alcuni giorni fa’, quando ad aspettarlo Giacomo ne ha trovati quattro che, aggressivi, molto aggressivi, lo hanno attaccato come nel film di Hitchcock. Da quel giorno è così ogni mattina. Alle 5 sono sempre lì, i gabbiani e Giacomo, tutti e cinque a combattere per quella striscia di territorio. Quando Giacomo mi ha raccontato questa storia gli ho detto: ‘Ma perché non cambi strada?’ E lui: ‘Ma ti pare che mi faccio cacciare dai gabbiani?’.
La morale di questa storia è che anche i gabbiani, come gli umani, preferiscono il cibo facile, sono disposti a sporcarsi per ottenerlo e pensano che non sia mai abbastanza. E arrivano al punto di pensare che ogni cosa gli appartenga. Vero ma finché Giacomo non scende di casa per i suoi allenamenti. Perché c’è sempre qualcuno che non cambia strada. E a cui i gabbiani grassi e prepotenti non piacciono. Che li vuole continuare a vedere come esseri magici che giocano nel cielo, inducendoci ad alzare lo sguardo, non ad abbassarlo. Non si arrende e ci rende la speranza.

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...