Carla e le sue scarpe

Carla è una di quelle donne che quando sorride non solo illumina la sua faccia ma anche tutto quello che le sta intorno. Quei denti bianchi e forti dicono tutto di lei. Della sua forza, del suo ottimismo. Della sua capacità di guardare oltre. Di vedere sempre una soluzione anche dove non sembrerebbe esserci. Ho conosciuto Carla per caso aspettando di fare un esame all’Università. Avevo studiato una monografia sbagliata e mi stavo disperando all’idea di dover saltare l’esame. Lei, perfetta sconosciuta fino a quel momento, si prese la briga di tranquillizzarmi dicendo che l’argomento era comunque quello e che se l’avessi ascoltata mentre la ripeteva a voce alta, c’era tempo prima che chiamassero la nostra lettera, me la sarei potuta cavare anche bene. E fu proprio così. Un 28/30 per me indimenticabile e che lei invece non ricorda proprio. Tant’è che se le chiedi, come vi siete conosciute, lei ti risponde, semplicemente, all’Università. Perché per lei, quell’approccio straordinario, non è nulla di che. È lei. È così.
Ci siamo perse per anni e poi ritrovate, protagoniste di vite simili per contenuto ma anche per approccio, da qualche tempo. Perché è vero che il mondo è proprio piccolo. O meglio è vero per quelli che non vogliono perdersi. E così ad inizio estate, in una delle giornate del mio periodo triste, abbiamo deciso di andare in vacanza insieme con i figli. Ha scommesso sulla mia ripresa a breve e mi ha dato fiducia. E io mi sono affidata. Ed aveva, ancora una volta, ragione lei.
Perché Carla è una di quelle di cui ti puoi fidare e su cui puoi contare perché non ti dice di sì se è no. Non offre pareri senza rifletterci. È una di quelle organizzate ma non pesanti. È flessibile e accogliente ma sa riconoscere ciò da cui tenersi lontana. Ama divertirsi ma senza eccedere. Educa con fermezza ma anche con gioia. Guarda lontano ma sempre tenendo conto dello stato dei suoi piedi.
È una, per capirci, che non si tira indietro rispetto a nessuna nuova strada. Di pensiero e materiale. Ma non affronta mai un percorso non battuto senza essersi prima cambiata le scarpe. Perché Carla è una che si butta ma sempre con le scarpe giuste. Ed è questo che sta insegnando alle sue figlie. Che una scarpa può cambiare la vita in un senso più esteso di quanto pensava Cenerentola. E che vista la probabilità remota che qualcuno te le riporti, è bene non perderle. Al limite si può prestarle alle amiche, come ha fatto con me. Al limite si può trovare qualcuno che abbia lo stesso passo e che vada nella stessa direzione ma che questo è possibile scoprirlo solo camminando. Solo continuando a camminare.

2 pensieri riguardo “Carla e le sue scarpe

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...