Il buongiorno del 2 settembre

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Ieri sera giravo su Facebook e sono incappata in uno scherzo seriale. Di quelli che uno scrive qualcosa di assurdo, tu commenti o metti un Mi piace e quello ti scrive in privato che si tratta di una trappola e anche tu (se vuoi!) sei chiamato a mandare avanti il gioco scegliendo di postare, a tua volta, una frase tra una una dozzina già predisposta che vanno da ‘Sono incinta’ a ‘Ho inghiottito una coccinella, dite che mi porterà fortuna?’
In genere non amo questo tipo di iniziative come neanche le ama l’amico che mi ha coinvolto (tant’è che ha cancellato pentito il post subito dopo…) ma ho scelto, per una volta, di non sottrarmi e di partecipare. Ovviamente con la frase dall’elenco che ritenevo essere la più lontana dal poter suscitare l’altrui interesse: ‘Ho deciso, domani mi tingerò i capelli di rosa’. Una di quelle affermazioni, per capirci, che, a mio avviso, avrebbe dovuto chiaramente riportare ad uno scherzo o al massimo indurre i gestori di Facebook ad introdurre accanto al ‘Mi piace’ il bottone ‘Sticazzituttoattaccato’ (mi si perdoni, per ragioni di sintesi e di effetto, il turpiloquio!). Il fatto che non pochi, invece, abbiano deciso di porre la loro attenzione su ciò che andavo dicendo, mi ha indotto ad una doverosa riflessione sul percepito della mia immagine all’esterno. Perché quello che ho capito è che ‘di pancia’ si dia per scontato che potrei farlo davvero. E questo a mio avviso può essere considerato alternativamente, a seconda dello stato d’animo, divertente o inquietante. Soprattutto considerando che di professione non faccio né la maga, né la cantante. Perché se può essere vero che quando decido di fare qualcosa, a meno di fatali impedimenti, la probabilità che io lo faccia è molto alta, che sui contenuti posso essere anche parecchio fuori dalle righe, sull’aspetto ho sempre creduto, in cuor mio, di essere piuttosto sobria. E se anche mia madre appare preoccupata del fatto che potrei, davvero, desiderare i capelli rosa, non posso non perplimermi parecchio e riservarmi all’uopo di chiedere al più presto spiegazioni.
Grazie al giochino di ieri sera, tuttavia, ho avuto l’occasione di scambiare, al di là della stupida catena, due chiacchiere sullo stato vero di amici con cui era un po’ che non parlavo o anche solo un saluto con persone che mi sono davvero care.
Il bilancio finale dell’iniziativa è quindi positivo. Irripetibile ma positivo.
Rosa, come i miei nuovi capelli.
Coloratissimo buongiorno!

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