Patrizia che cammina

Patrizia prende la metro tutti i giorni. Abita al mare ma lavora in città. E per non lasciare nulla al caso, si alza all’alba. Prima di uscire ha già sistemato, ordinato, pulito casa. Predisposto per il pranzo e a volte per la cena. Energia pura, Patrizia. Ha un sorriso che non dimentichi ma che non si può definire dolce. E’ piuttosto un sorriso consapevole. Un sorriso di quelli che non si aprono mai senza ragione. Una fenditura nella roccia. Roccia. Solida e ferma ma anche approdo. Approdo sicuro. Quello che offre a chi ama senza condizioni.

Da qualche anno, la mattina prima di affrontare la giornata, ha preso a camminare. Sul lungomare. Cammina, respira, ascolta la musica, segue il volo dei gabbiani. Un momento solo suo in cui liberare pensieri, preoccupazioni, ricordi. Irrinunciabile.

Me la vedo con i capelli dorati e ribelli raccolti in una coda, gli occhiali da sole e la tuta che profuma di pulito, come lei, che affronta la strada con le spalle dritte e il petto in fuori di chi non ha tempo e voglia di proteggersi. Di chi si va a prendere la vita. Di chi, quella, non l’aspetta certo alla stazione.

Amo tutti i miei cugini. Che ci sono da sempre o quasi. E che continuano ad esserci anche se non ci sono più. E con ognuno ho ricordi singoli ed importanti che non mi hanno mai consentito di considerarli un agglomerato parentale distante e indistinto. Patrizia, tra loro, è la sorella maggiore che non ho avuto. Quella a cui, da adolescente, ho chiesto consigli e spiegazioni (a dire la verità mi capita pure adesso…:-)). Quella che mi allungava le 10.000 lire quando studiavo mentre lei già lavorava. Quella che se anche sono ormai una donna più che adulta (!) riesce a farmi sentire ancora piccola e protetta.

In questi giorni, forse proprio oggi, dovrebbe essere il suo compleanno. Il suo 50° compleanno. Sono andata a cercare la conferma della data su Facebook ma non l’ho trovata. Sono i momenti che ti accorgi che ad appoggiarci alle memorie virtuali rischiamo di perdere la nostra memoria. Fortunatamente solo quella utile all’archiviazione di date e numeri di telefono. Sul resto, su tutto il resto, il cuore non è sostituibile.

Auguri di cuore Patrizia. Buon compleanno, buona camminata!

 

 

 

4 pensieri riguardo “Patrizia che cammina

  1. Non conosco te, non conosco Patrizia… ma leggendo i tuoi scritti ed il tuo modo di affrontare la vita, soprattutto in questo periodo in cui stai ritrovando un equilibrio e la necessaria serenità, vedo molto del suo carattere anche in te. Solida sulle tue gambe… Energica quanto basta per affrontare gli scossoni della vita.

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