Il buongiorno del 10 novembre

IMG_5598-0.JPG
Quando Marco passa il fine settimana con il padre difficilmente mi chiama. Diciamo che difficilmente mi chiama ogni volta che sta fuori di casa: soggiorni estivi, casa della nonna o quando dorme da qualche amico. Non me la prendo mai a male perché penso sempre che sia il suo modo di immergersi completamente in qualsiasi cosa faccia ma non posso esimermi dal rammentarglielo. Quindi lo chiamo io e gli dico che mi farebbe piacere se non dovessi essere sempre io a farlo ogni volta. Perché seppure è certo che non sia una telefonata a dimostrare o meno l’affetto che lui prova per me bisogna comunque saper dimostrare le attenzioni. È un lavoro costante, senza soluzione di continuità, che sto facendo perché la sua futura compagna non debba lamentarsi dell’educazione sentimentale che ha dato la suocera all’uomo che le è accanto. Cosa che, ovviamente, avverrà nonostante tutti i miei sforzi, comunque. Ma almeno avrò la coscienza a posto. E sì perché io ci penso sempre alla grande responsabilità che ho nell’educare un maschio. Nell’evitare che cresca con quei tipici difetti che fanno impazzire noi donne, effetto tipico dell’Italo materno procedere. Eccesso di protezione, sostituzione nell’esecuzione dei compiti e accettazione di qualsiasi mancanza di regola o rispetto, al grido de ‘e meno male, che li vuoi rincoglioniti?’. È per questo che Marco è entrato in un programma di protezione. Si deve rifare il letto, abbiamo turni per apparecchiare e sparecchiare. È suo compito mettere a posto le sue cose e la sua stanza. Deve studiare portando buoni risultati non solo per il suo futuro ma anche per il presente. Perché è la sua contribuzione alla nostra impresa familiare, in cui ognuno è responsabile e deve fare qualcosa al meglio. Gli ricordo i compleanni, lo invito a scrivere biglietti per accompagnare i regali, a dire senza pudore ti voglio bene. Non voglio che usi nelle liti le mani ma solo le parole (su questo ho dovuto specificare che le parolacce non sono da considerarsi alternativa alle botte!) e che sappia difendere sempre le sue idee e i più deboli. E che se gli va di piangere può farlo senza problemi. A patto che una volta che si sia sfogato faccia il punto su come andare avanti. Il primo risultato è che per lui sono, come già detto altre volte, senza ombra di dubbio, la mamma peggiore che gli potesse capitare. Me lo dice ogni volta che tenta di cambiare strada e ce lo riporto. Ma io vado avanti serena (non sempre, ma ci sta!) avendo chiaro l’obiettivo.
Ho iniziato dicendo che non mi chiama mai quando è dal padre. Ma c’è un’eccezione. Mi chiama quando ci discute. Quando cerca la mia sponda per sottrarsi a qualche sua indicazione. Quando la nostra separazione può fargli comodo per ottenere qualche punto. Ieri, non menzionerò l’episodio perché del tutto irrilevante, mi chiama e mi dice: ‘Mamma è confermato, è il padre peggiore del mondo…’ . E io, ‘Marco non ti sembra di esagerare? non credo proprio sia così, lui fa veramente un sacco di cose per te’. E Marco, ‘Vabbè hai ragione ce ne saranno sicuramente di peggiori, diciamo che lui è sestultimo!’. Geniale.

Buongiorno alle peggiori mamme del mondo e ai padri che comunque riescono sempre a strappare, chissà come, qualche posizione in più!

Disegno di Roberto Luciano.

10 pensieri riguardo “Il buongiorno del 10 novembre

  1. Simpatica la cosa del sestultimo… 🙂 Un genio!
    Sulle altre cose non mi pronuncio, l’educazione di un figlio è una cosa molto personale. Posso soltanto dire che le tue sono tutte preoccupazioni legittime e, da quello che leggo, tu stai facendo il meglio.
    Buona settimana!

    Liked by 1 persona

    1. Speriamo sia davvero il meglio! Io ho costantemente un sacco di dubbi. Quando fai un figlio non ti danno una guida personalizzata e quelle generiche, servono a poco perché hai ragione tu quando dici che l’educazione dipende da persona a persona. Dai propri valori, dagli obiettivi, dall’idea che si ha della vita. E soprattutto su questa non si è mai così sicuri di averla giusta. Grazie dell’incoraggiamento 🙂 e buona giornata!

      Liked by 1 persona

    1. Grazie Marco ma faccio quello che fanno tutte. Cerco di capire e metto su piani azione che spero vadano a buon fine. Poi sì ci vuole l’impegno ma anche tanta fortuna. Comunque la tua ammirazione mi fa piacere e da qualche tempo ho imparato a prendermi i complimenti anche quando li ritengo esagerati con un sorriso e con un grazie. Fanno tanto bene:-) Buona giornata!

      Liked by 1 persona

  2. Tanto con i figli come fai sbagli …..ma anche se siamo le peggiori mamme del mondo come dice pure mio figlio Luca continuiamo a fare del nostro meglio , il tempo parlerà ………..io sono dell’opinione che chi semina raccoglie …….speriamo bene Marù che ti devo dire intanto buongiorno per tutto il giorno.

    Liked by 1 persona

  3. che delizia questo post, che bello il tuo impegno nel crescere Marco secondo principi e valori universali che renderanno il suo presente e il suo futuro consapevole e luminoso…
    Ti abbraccio , sei super, come mamma e come persona…
    buona giornata
    Barbara

    Liked by 1 persona

  4. Hai toccato, in poche righe, tutti i punti fondamentali del rapporto madre-figlio, i punti su cui rimugino spesso e che rimangono latenti in sottofondo per il tempo che rimane oltre al pensiero cosciente…
    Al solito, molti dubbi e poche certezze 🙂
    Hai la capacità di mettere chiarezza e fermare i punti salienti delle questioni: grazie!
    Buona serata, carissima 🙂

    Liked by 1 persona

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...