Il buongiorno del 28 novembre

Immagine1‘Chi non crede alle coincidenze le perde’.
Ieri sera mentre attrezzavo la cena per me e per Marco (cucinare per quello che ho messo in tavola mi sembra un termine completamente fuori luogo!) ho lasciato la TV in sottofondo. E ad un certo punto su un fotogramma fisso mi appare questa citazione. Mi colpisce. Mi piace. Non riesco a leggere l’autore che ho poi cercato e trovato stamattina: Alessandro Morandotti di cui si legge antiquario e aforista (le sue minime, lette al volo, meritano).
Ho sempre creduto che le cose non succedano mai per caso, ed oggi anche di più, e che le coincidenze siano reali magie da cogliere (immagino che tutti i miei amici pendolari si ritrovino perfettamente ma con altra accezione!). Spesso mi fermo ad analizzarle, ma solo dopo. Quando mi rendo conto che il fato sta ordendo trame strane, cerco di abbandonarmi alla corrente e vedere dove porta. Sempre stando attenta che sia il fato e non qualcuno in carne ed ossa. Che non necessariamente è una brutta cosa ma è sicuramente altro. E in quest’ultimo caso abbandonarmi non è più previsto dall’ultima versione della policy della mia esistenza. Al massimo prendere in considerazione con moderata gioia.
Tornando alle coincidenze mi piace pensare a quello stupore che ci fa dire che il mondo è piccolo, che ci fa sentire fortunati di essere stati lì proprio in quel momento, che ci rende protagonisti di una piccola o grande favola. Perché per esempio se è vero che se non vedi qualcuno da vent’anni un motivo ci dovrà pur essere, è possibile che rincontrare qualcuno che hai perso di vista da anni ti possa invece cambiare la vita per sempre. Penso al lavoro o a qualche situazione materiale. Anche se è indubbio che le coincidenze più belle siano sempre legate ai sentimenti e in particolare all’amore. O se non sono le più belle, sono quelle che più spesso finiscono nelle memorie da raccontare ai nipoti. Ma le coincidenze riguardano anche il presente e il nuovo, non solo passati che ritornano. E ci piacciono perché trasformano in altro gli assunti di partenza. Ed è l’unico caso in cui trovare altro rispetto a ciò che cercavamo non ci indispettisce ma ci fa felici.
Certo è che saperle cogliere è una grande opportunità ma oltre a crederci serve avere lo sguardo alto. Che poi è sempre utile, per affrontare la vita come si deve e soprattutto per non prendere pali della luce in faccia.

Stamattina il mio buongiorno va a tutte le coincidenze della mia vita che hanno nomi propri di persona!

 

Oggi Roberto mi ha visto molto sexy! Lo ringrazio di cuore:-)

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16 pensieri riguardo “Il buongiorno del 28 novembre

  1. Raccolgo il tuo “buongiorno” verso le otto di sera – mea culpa e credo che mi capiterà spesso 😀 – è un bellissimo incontro comunque. “Nulla è per caso” è, secondo me, un’assoluta verità e sta a noi fare in modo che ciò o chi incrociamo non resti una chimera nella nostra vita. Lo rimpiangeremmo.
    Buona serata 🙂
    Primula

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    1. Anche questa flessibilità del tempo è un’occasione. In questo luogo non si perde nulla. Per quanto riguarda i rimpianti li rifuggo come la peste. Ma non li preferisco ai rimorsi. In fondo, credo, non si debba scegliere per forza. Buona giornata primula e a presto! Maru

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