Piumone

  

È tornata la stagione del piumone. Quella che la mattina è così difficile alzarsi. Quella in cui è bellissimo girarsi e rigirarsi nel letto e trovare morbidezza ovunque. Ovviamente, a parte quando Marco, con la scusa del freddo, invade all’alba questo paradiso, ti punta addosso tutti i suoi spigoli, ti sveglia, si riaddormenta soddisfatto, e io mai più. Come ora. Che sto qui ed aspetto cosciente la sveglia e non so che sperare. 

Ultimamente sono giornate lunghe le mie. Troppo. Ma anche larghe. E forse pure alte. O meglio basse. Perché, a guardar bene, non hanno una sola dimensione fuori misura. Ne hanno diverse. Ma ci sta. 

È la mia teoria della lavatrice.

Quando si cambia stato, personale o lavorativo poco importa, si comincia a girare. Prima piano, poi sempre più veloce. La certezza però è che dopo un certo numero di giri, dipende dal programma, il ciclo finisce, si stendono i panni ad asciugare al sole. E si può finalmente guardare al risultato.

Come noto, il segreto di un bucato non è mai solo il detersivo ma anche, e soprattutto, la cura che si mette nel riempire il cestello e nella scelta della temperatura. Basta far entrare un calzino nero e/o sbagliare i gradi per rovinare tutto. 

Questo per dire che anche se tutto ti gira intorno, quando ti trovi ad attraversare il guado, devi avere sempre chiaro che quel vortice ha un senso e che dietro a tutto quel frullare c’è un obiettivo. Che bisogna saper scegliere il detersivo e dosare la temperatura ma soprattutto stare attentissimi ai calzini neri e a quelli blu. A quelli, più genericamente, che scoloriscono anche se apparentemente innocui. 

Sto cercando di pensare a che momento io sia del ciclo di lavaggio ma non mi è chiaro, sono rintronata

Qui sotto il piumone, però, sotto attacco di spigoli ossuti e sopraffatta da braccia in cerca di materno rifugio, mi dico che devo essere a buon punto.

Magari manca solo la centrifuga finale.

Lo chiamano ottimismo.

Buongiorno e, mi raccomando, occhio ai calzini!

Il disegno è del mitico Roberto! Io sono talmente affaccendata che ho fatto passare due giorni prima di pubblicarlo. 😷  

6 pensieri riguardo “Piumone

  1. Chi non ha mai provata l’amarezza di certe giornate, quando vieni sorteggiata per prima nella cadenza di una frequenza inutile e quella copertina da tirare di qua e di là, sempre troppo corta per togliere tutto il freddo di una vita … benedetto il ritorno del piumone!
    Un abbraccio 🙂

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