La stanchezza del fine anno

TiredTre giorni scarsi ed ecco Natale. Ieri mattina mi è preso un momento di sconforto pesante. Sono stanca. Ho bisogno di fermarmi. Di riprendere il fiato e il filo. Di riprendere la forma. Di riprendere me, mio figlio, la casa, la famiglia, gli amici. Insomma la vita. Quella che in questi mesi ho trascurato e mi manca. E che io manco a lei.

Quando si inizia una nuova avventura, qualunque essa sia, è normale entrare in un vortice. L’importante è lavorare per organizzarsi e trovare, quanto prima possibile, un equilibrio. Anche e soprattutto combattendo contro quelli che affermano che questo sia impossibile. Che vogliono universalizzare il proprio insuccesso per renderselo meno amaro. Quelli che, se anche gli altri falliscono, fa meno male. Che sono, poi senza saperlo, le persone a me più utili. Perché la realtà è che non c’è nulla che mi esalti maggiormente  di qualcuno che mi dice che non ce la posso fare. Da sempre.

Farcela per me è un fatto, non è presunzione. Questo racconta la mia storia. Posso essere caduta, aver pianto, essermi disperata ma non c’è stata una volta in cui, dopo un po’, non sia tornata fresca e pronta ad un nuovo combattimento. Fino a raggiungere il mio obiettivo o ad andarci vicino. Anche perché trattasi sempre di obiettivi sani, raggiungibili e quindi opportuni, non solo per me. Mi è capitato anche di rinunciare, a causa di gioco truccato. Unico caso in cui, pur mettendocela tutta, non avrei mai potuto vincere. Ed anche in questa circostanza, però, non si è certo trattato di ritirata silenziosa. Come dire, ho vinto uguale.

Il punto è questo: per trovare la strada giusta ci vuole coraggio, sopportazione della fatica, avere chiaro l’obiettivo e, soprattutto, grande rispetto di sè prima che degli altri. Perché se manca il primo, il secondo è solo piaggeria. E non serve.

Sono entrata in mille vortici e ne sono sempre uscita. A maggior ragione ne uscirò questa volta che ne vale la pena molto di più. Per il bel lavoro che faccio e per la mia seconda vita appena iniziata.

La rassegnazione non mi appartiene. Probabilmente quando la distribuivano, io ero in fila per la cellulite.

Buona giornata.

 

La mia ironia nulla può rispetto a quella di Roberto. E ancora una volta è stato più arguto di me… 🙂

 

 

14 pensieri riguardo “La stanchezza del fine anno

  1. ….che rottura sta tastiera! Mi è partito il commento prima di finire…
    Dicevo che non avrei mai pensato che così poco tempo, quello in cui abbiamo lavorato insieme, mi avrebbe fatto sentire come se ci conoscessimo da sempre… e mi è accaduto solo altre due volte nella mia vita e credo anche che non a tutti accada.
    Buone feste Maru e riposati. Spero di vederti presto. Un bacio.
    Ele

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  2. Buongiorno Maru stanca….ma vincitrice. …sempre e cmq!!! 😊
    Spero che prenderai qualche giorno di ferie e riuscirai veramente a staccare la spina.
    Buona giornata
    F

    Inviato dal mio dispositivo Samsung

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  3. Carissima, sempre bello leggerti, soprattutto le tue uscite ironiche che adoro 😉
    Ho iniziato questo viaggio già qualche anno fa. Mi ero accorta che il tran tran inghiotte senza che tu te ne accorga, che la vita finta ipnotizza se non ne hai una interiore. Ma noi che siamo rimaste vive e che qualche volta, fa niente, ci siamo anche perse, fortunatamente non rischiamo di morire senza avere vissuto. Tu pensa quanta gente addormentata c’è e che forse non si sveglierà mai. Baciottone.

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    1. Sai Mariantonietta è bello sapere di avere altre sorelle. Hai ragione di gente addormentata ce n’è tanta, le peggiori sono quelle che aspettano di svegliarsi con un bacio del principe… Allora sì…!!! Auguri e a presto

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  4. In questo post si respira tutta la tua forza di guerriera.
    Inciampi, cadi ma trovi sempre dentro di te, solida e tenace, la spinta per rialzarti e riprendere il cammino da dove si era interrotto.
    Quando gli altri vedono intorno a loro soltanto terra brulla tu scopri tra le stesse zolle buona terra da dissodare, questa è la differenza tra chi depone subito con rassegnazione le sue armi e chi trova in un obiettivo la propria voglia di combattere! 🙂
    Un abbraccio forte Maru

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    1. Dopo cenone e pranzo di Natale mi sento un po’ meno pronta al combattimento… Una balena spiaggiata. Ma da domani si parte con la rimessa in forma. Perché è vero che la vera bellezza è quella interiore ma va evitata la degenerazione…. A presto Affy!

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  5. Sfida e passione? Parole d’ordine nella vita, secondo me e credo di potere dire secondo noi.
    Non esiste età per iniziare nuove avventure, affrontare cambiamenti, anche a me è capitato come sai. Ed è vero che si entra in una spirale che spinge inizialmente ad abbandonare qualcosa, non perché non ce la fai quanto piuttosto perché occorre mettere ordine. Ma quando il puzzle è terminato, tutte le caselle sono a posto – e ci si riesce sempre o quasi – si prova un grande senso di appagamento, non dovuto a presunzione, come dici tu, ma alla forza che si è man mano dimostrata soprattutto a se stessi.
    Dai! Ma che te lo dico a fare? 😉
    Un abbraccio Maru e Buon Natale!
    Primula

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