Per andare avanti bisogna fermarsi

Ieri sera mi sono addormentata esausta e ora nel cuore della notte vago alla ricerca di qualche pecora da contare, ma non ce n’è! Ho fatto un giro su FB, ho risposto a qualche mail, ho guardato un libro sul comodino che ho tanta voglia di leggere ma ho rinunciato perché è di quelli che bisogna essere lucidi, non accendo ‘il’ TV (ma da quando è diventato un termine maschile?) per evitare di arrivare insonne alle 6 quando è previsto che mi alzi e non ho voglia di riflessioni universali. E quindi? E quindi penso a dove sono ora. E a quanto sono felice di starci.

Ci sono periodi in cui, ingoiati dagli eventi, ci dimentichiamo di noi. C’è sempre qualcosa di più importante, anche se spesso non è vero. Ci diciamo che passerà e andiamo avanti. Poi un giorno, dopo mesi di fuggitivi passaggi davanti allo specchio, ci guardiamo meglio e non ci riconosciamo. Troppo grassi o troppo magri (a me quest’ultima esperienza non è mai capitata manco per sbaglio ma dicono che a qualcuno succeda!), invecchiati, con taglio o colore di capelli, ad essere buoni, perfettibile e con uno sguardo talmente stanco da provocare autocommozione. 

Ma quello che potrebbe sembrare un momento devastante può rivelarsi, invece, una grande occasione. Se colta bene, la più grande. 

Se posso dirvi, dovunque vi troviate, qualsiasi cosa stiate facendo (a meno che non si tratti di stare a salvare vite!), mettete tutto in attesa e pianificate la vostra ripresa: cibo sano, cure naturali disintossicanti (quella del kefir e della farina di semi di lino è miracolosa), camminate all’aria aperta, letture ed esperienze positive per l’anima, persone accanto che vi vogliano bene con cui affrontare le tempeste senza perdere mai la speranza di uscirne, se non vincenti, almeno vivi. E sintonizzatevi sulla risata perché molto spesso, a guardarle da un diverso punto di vista, le cose che ci irritano possono fare anche molto ridere. 

E scegliete, scegliete sempre. Perché non è vero che a volte non si può. Si può sempre scegliere come affrontare qualsiasi cosa e anche il momento in cui farlo. E scegliere è l’unico modo che consenta di vivere la vita e non di esserne travolti, che forse fa la stessa fatica ma stanca molto meno. E non serve più tempo. 

Io quel momento l’ho colto, mi sono fermata e paradossalmente ho cominciato a camminare meglio. A mettere a fuoco, allontanandomi, i contorni del tutto (una sorta di effetto Cristoforetti!) e anche i miei. 

Non trattandosi di miracolo, la situazione di beatitudine non è da considerarsi definitiva e si tornerà a cadere ma, per quanto mi riguarda, voglio fissare la gioia del percorso per tornarci ogni volta che per qualche motivo me ne allontanerò. 

E ora me lo sono pure scritto. 

Buonanotte o buongiorno!

10 pensieri riguardo “Per andare avanti bisogna fermarsi

    1. Felice di risentirti. Qui a Roma ha appena smesso di piovere… Credevo che scegliere fosse un privilegio della gioventù ed invece mi sono resa conto che te la godi di più con qualche anno sulle spalle. Buona giornata

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