Guerre intestine

Ieri sera mi sono addormentata prestissimo, come sempre mi accade dopo giornate adrenaliniche, come quelle che concludono periodi di lavoro intenso. Dormo profondamente 4-5 ore, poi mi sveglio nel cuore della notte e riesco a riprendere sonno solo all’alba, dovendomi poi svegliare solo un’ora dopo. Con l’unica certezza che sarà una giornata tanto difficile. Sono le 4. Mi sono fatta una camomilla, che a dare retta alle nonne non si sbaglia mai, e sto qui avvolta da un insolito silenzio. Marco ha dormito dai nonni anche se meglio sarebbe dire emigrato. Mi viene in mente che sono giorni che non gli rimetto a posto la stanza perché ho deciso che è più importante la sua necessità di capire che è suo dovere mettere in ordine più della mia di vedere tutto a posto. Ingenuamente, all’inizio, ho pensato bastasse chiudere la porta e soprattutto gli occhi mentre si chiude per vederlo capitolare dopo pochi giorni. Ed invece è già passata una settimana: il letto è una cuccia, penzolano vestiti dai cassetti e da una valigia che non ha ancora sfatto. Il pavimento è tappezzato di jeans, felpe, qualche libro e lo zaino di scuola. Lo so che anche a lui da fastidio ed ero certa che ci fossimo quasi e invece…. invece sì è giocato il jolly con i miei genitori che lo hanno accolto a braccia aperte e gli riserveranno anche coccole che qui avrebbe visto con il lanternino. La sua stanza però resta così. Non gli ho neanche aperto la finestra. Vero è che per il we starà dal padre e quindi potrà nuovamente evitare, a parte domani, l’antro puzzolente ma stavolta, visto che la lotta si è fatta dura, ho comunicato che dovrà anche occuparsi del lavaggio e dello stiraggio delle sue cose. E con il ritmo di cambi che ha, conto che l’autonomia che gli resta sia parecchio scarsa. È evidente che questa situazione mi reca molto disagio ma visto che il pargolo punta su questo, non posso che considerarla un’opportunità per prendere ulteriormente le cose con scioltezza. E se verrà qualcuno a trovarci all’improvviso, che non è mai successo ma è l’incubo ricorrente inoculato da un’educazione antica, ce ne faremo una ragione. Anzi magari servirà per offrire all’erede uno stimolo in più.

La partita di scacchi continua. Si accettano scommesse…

Buona giornata! ☀️

Ho preso il disegno di Roberto dalla raccolta paroledimaru

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...