L’ultimo giorno di scuola

Qualche giorno fa mentre pranzavo con Alessandra mi dice ‘Oggi è l’ultimo giorno di scuola di Matteo. Chissà perché tutti festeggiamo il primo ma non viene data la stessa enfasi all’ultimo’. Matteo quest’anno farà la maturità e ha iniziato con l’asilo nido. Di primi giorni di scuola tanti: alcuni più significativi, come ogni passaggio di ciclo scolastico, e anche tanti ultimi ma quest’anno, l’ultimo vero. Ci pensiamo e ci viene il nodo alla gola. Marco lo segue a ruota, ha ancora un anno davanti, e non mi é difficile immedesimarmi nel suo pensiero che è quello di una mamma che sta guardando l’ultima prova di volo del suo piccolo prima di lasciarlo andare. Che in quegli attimi passa in rassegna tutti i momenti più significativi degli ultimi 18 anni per soffermarsi su quell’ultima campanella. È vero ci sono ancora gli esami ma le lezioni sono finite. Riprenderanno altrove ma non sarà mai più la stessa cosa. Lo sa lei, lo so io, lo sappiamo tutti. E ha ragione Alessandra ad interrogarsi sul perché questo traguardo dei traguardi non abbia la celebrazione speciale che merita. In realtà noi due gli abbiamo reso omaggio e ci siamo commosse. Ognuna con in testa immagini probabilmente diverse ma significative di tanti momenti frizzati di questi anni che sembrano volati ma neanche tanto. Perché accanto alla rivalutazione dell’ultimo giorno di scuola, voglio qui cogliere anche l’occasione per sfatare quella tanto decantata velocità del passare del tempo che ‘ieri stavano imparando a camminare e in un battito di ciglia te li ritrovi grandi’. Il tempo passa in fretta, è vero ma ci sono momenti che non passano mai. Come i loro splendidi 17 anni. Che passano lenti, lentissimi. Che sembrano resistere al passare del tempo, alcuni dicono fino almeno al compimento del 26mo anno. Una campanella pigra che indugia e che mi auguro suoni presto. Questa davvero senza alcun rimpianto.

In bocca al lupo a Matteo, Beatrice, Giulia e a tutti gli altri ragazzi che affronteranno tra qualche giorno quel rito di iniziazione che è l’esame di maturità e in bocca al lupo ai loro genitori che ne hanno sempre più bisogno di loro.
Buongiorno!

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