Teoria dell’anche meno – 4

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Roberto è preso dalla vita e in attesa che torni a disegnare uso vecchi disegni ma talmente belli che sarebbe un peccato non mostrare più.

Sto lavorando molto e contemporaneamente stanno succedendo nella mia vita tante cose importanti che la stanno cambiando: fuori ma soprattutto dentro. In meglio: ma non come quando ti innamori che ti sembra tutto bello, in un meglio profondo che ti tocca l’anima. La modalità #anchemeno ha liberato una quantità di risorse che non immaginavo e ne sto raccogliendo i benefici. Questo primo check a distanza di un paio di mesi, mi dice che sono più lucida, forte, serena e maggiormente in grado di affrontare le difficoltà semplicemente perché mi sono tolta la fatica di affrontare cose e soprattutto persone in grado di rovinarmi le giornate. Non sempre ma abbastanza. Che in pratica vuol dire che se posso evitarle, le evito senza alcun senso di colpa. E se non posso, metto in mezzo un protettivo muro di #sticazzi che a loro gli pare di vincere e a me consente di vivere meglio, che è assonante ma vale nettamente di più. Un comportamento che ho evitato per tutta la vita, scegliendo il più eroico combattere a viso aperto che, oltre a non essere richiesto, non serviva e non era nemmeno efficace. Ad accorgermene prima chissà quale corso avrebbe preso la mia esistenza. L’unica eccezione al sottrarmi al campo di battaglia è mio figlio. Quello provoca apposta e bisogna dargli soddisfazione. All’iniziazione della vita adulta della progenie non ci si può sottrarre. E Marco non ha di che lamentarsi, con lui continuo a sclerare come se non ci fosse un domani. Tra meno di un mese farà 18 anni e scalpita ma molto più di me alla sua età e con molti meno motivi e, ammettiamolo, al di là dell’educazione da dargli, spesso il confronto che si instaura è tra due diciottenni: quello che eravamo noi con quello che sono loro. E ci rode pensare che i nostri genitori che sono andati a braccio, abbiano fatto meglio di noi con tutti i libri di pedagogia e i terapisti familiari adottati. Per questo, affermo e metto in condivisione, che lo sclero con i figli, quello antico e primordiale, è irrinunciabile e salutare. E il metodo #sticazzi (quasi sempre) inapplicabile. Quasi sempre: ad esempio, i ‘me ne vado da papà’, ‘e allora, non studio’ a seguito di liti, fanno eccezione.
Ora devo alzarmi e andare in ufficio ma proseguiamo presto il discorso. Buongiorno

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