Il buongiorno del 15 febbraio

Una settimana questa, in cui ho fatto davvero il pieno di storie ed emozioni di cui non vorrei perdere il ricordo.
C’è chi ancora è capace di arrabbiarsi e di non rassegnarsi al declino e all’imbarbarimento che lo circonda e chi vive una vita che non potrebbe che essere la sua e produce un bello che commuove. C’è chi ha smesso di parlare con chi ama di lavoro perché non è più divertente e chi invece è angosciato per un cambiamento fisico repentino che gli ha acceso una spia sul mondo. C’è chi non ha sprecato tempo a maledire il destino ma gli ha fatto causa e ora cavalca le onde della crisi come un surfer professionista. E chi, infine, nonostante possieda il sorriso più virale del pianeta non riesce ad uscire dalla tristezza in cui è caduto.
Tre giorni fitti di ascolto del mondo che non vedo l’ora di sciogliere nell’inchiostro.
Sarebbe bellissimo poter scrivere queste storie meravigliose da una veranda di una casa sulla spiaggia di fronte all’oceano. Mi accontenterei, in realtà, anche di Ostia.
Ma il week end della mamma autista, stalliera, professoressa di italiano e matematica, cuoca, colf e dama di compagnia è già iniziato.
Per le parole e i pensieri si rimanda alla prossima alba.
Buon fine settimana di sole, si spera!

Il buongiorno del 24 dicembre

Questi primi 3 giorni fuori dall’ufficio sono stati così intensi che staccare è stato immediato. Decidere poi che, a prescindere, valeva la pena festeggiare e quindi vivere, presente, ogni momento si sta rivelando davvero vincente. Mi sento piena. Oltre che di cibo (!), di parole, sentimenti, emozioni, novità, risate. Mi sento piena ma ho ancora tanto posto per il resto che deve arrivare. Buongiorno di vigilia!

Le persone che ci abitano

Ci sono persone che ci abitano. Persone che si allontanano o da cui ci allontaniamo senza timore, nella consapevolezza che quel filo invisibile ed esclusivo, che non ha un nome ma emoziona e riscalda, non ci consentirà mai di perderci completamente.