Il buongiorno del 27 gennaio

Ieri una compagna di liceo mette una foto su FB della classe e parte la nostalgia. C’è chi vorrebbe tornare indietro, chi guarda a quel momento come un bel ricordo ma sta bene dove sta, e poi chi, come me, vorrebbe continuare ad andare avanti, vedere tutto per poi farsi un altro giro godendosi il meglio.
Mi fa tenerezza quella Marussia nella foto. Una che aveva grandi sogni e riempiva il suo dentro non badando molto al fuori. Che non sapeva nulla della vita e aveva tanta voglia di crescere. Che non sapeva che, con il tempo, non avrebbe più frequentato l’amica del cuore con cui pensava avrebbe condiviso ogni giorno della sua esistenza e ogni suo segreto. Che non sapeva, al contrario, che altri in quella foto non l’avrebbero mai lasciata e avrebbero fatto parte, davvero, di tutto il suo futuro. Come non sapeva che quasi 30 anni dopo sarebbe esistito un non luogo in cui rincontrarsi, ultraquarantacinquenni, e provare tutti, senza distinzione, la sensazione di aver vissuto un’esperienza unica e indimenticabile.
Buongiorno ai miei compagni di scuola e ai miei compagni di vita!