Il buongiorno del 23 gennaio

Dormire quasi 11 ore e soprattutto svegliarsi con la sveglia. Non mi capitava da mesi. Stamattina poi, visto che ha dormito dal papà, non devo neanche svegliare a forza il figlio, preparare merende, discutere su abiti, scarpe e libri da portare. E, oggi, non devo neanche mettere a posto casa perché viene un aiuto. Meraviglioso!
Sul giovedì ricordo un episodio divertente di quando stavo a Firenze. Una volta che ero andata a portargli l’affitto, avevo sentito il padrone di casa dire alla moglie ‘Rosina l’è sgiovedi‘ prepara il bagno’.
Come dire che il giovedì va rivalutato succedono tante belle cose. E soprattutto precede il venerdì. Fantastico buongiorno!

Il buongiorno del 21 dicembre

Stamattina potevo dormire e invece ho dimenticato di comunicarlo alla sveglia. Potevo iniziare male la giornata ma credo che non esista sensazione più bella del rendersi conto che non c’è bisogno di scattare fuori dal letto e mettersi in moto. Del prendere consapevolezza che si è in vacanza e si può restare sotto il piumone ancora per un tempo infinito. Ora poi che si è tuffato nel letto anche il mio nanetto, apparecchio dentale dotato, che mi si è avvinghiato alla ricerca di calore, non credo che potrei chiedere nulla di più ad un risveglio. In ogni caso, per non sapere né leggere né scrivere, la sveglia, per i prossimi 16 giorni, è stata disattivata. Buongiorno!

Il buongiorno del 28 novembre

La sveglia non ha suonato e mi sono svegliata ora e in ritardo. Il primo pensiero (e impegno anche tutti gli altri fino al fine settimana!) nonché il mio buongiorno vanno ad un’amica speciale che mi ha insegnato tante cose, ma soprattutto cos’è la forza, l’amore asciutto e senza fronzoli e la presenza selettiva, quella che non manca mai quando serve. È una tipaccia a cui non si riescono mai a dire cose di questo tipo e scriverle qui e’ perfetto: posso sempre affermare che non era lei l’amica speciale di cui parlavo ❤