Il buongiorno del 30 luglio

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Torno a casa con il figlio alle 9 e sono talmente stanca che non ho fame e soprattutto non ho neanche un briciolo di energia per cucinare qualcosa. Dopo il lavoro ho accompagnato il figlio ad allenarsi e sono più di 12 ore che sono fuori casa. Pizza, stasera si mangia pizza. Il figlio non fa storie. Cena e poi decide di scaricarsi un’applicazione sul cellulare per far volare un piccolo elicottero che qualche tempo fa gli avevano regalato i nonni. Gli dico di farsi prima la doccia e mettersi il pigiama e stranamente non si ribella. Mi preparo per andare a dormire. Ho proprio bisogno di recuperare, sono giornate lunghe e pesanti. Mi sono appena sdraiata al buio e sto cogliendo tutta la piacevolezza di questo momento di relax, prima di accendere la TV e deprimermi davanti alla programmazione estiva, quando il figlio entra in camera, accende la luce e mi dice ‘Ti devo far vedere una cosa. Fidati, ne vale la pena’. Stavolta nonostante il fastidio provocato dall’accensione improvvisa della luce, sono io a non ribellarmi e a mettermi in attesa. Mi dice ‘Guarda come lo faccio volare’ La piccola zanzara rumorosissima si stacca da terra, non senza incertezze, ma prende il volo e comincia a girare lungo il perimetro della stanza. Gli riconosco che, dato il breve tempo a disposizione, il risultato non è male. Gli faccio i miei complimenti e solo allora mi rendo conto che non è tutto perché ha attaccato a quel minuscolo oggetto volante un piccolo cartello con una grande scritta che recita TVB (Ti Voglio Bene). Insomma numero con doppia sorpresa.
Aveva proprio ragione lui a dirmi che ne valeva la pena. Non so come gli sia venuta l’idea e non so neanche se possa capire quanto un pensiero così affettuoso possa fare bene in una serata come questa in cui senti i segni della decomposizione.
So solo che spero manterrà anche in futuro questo talento nel sorprendere e fare felice chi gli è vicino. È una dote rara e senza prezzo.
Buongiorno a quest’anno strana stagione. Un’estate, questa, che i metereopatici, come me, ricorderanno per il resto della vita sempre che non decidano di farla finita prima!:-)

Il finale è ovviamente una battuta, come dice la mia amica Enrica, non sono predisposta alla depressione tanto quanto all’anoressia… Al massimo ho un po’ il colesterolo alto!


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