Brava gente

Negli ultimi tempi, tutte le lezioni che la vita mi sta dando riguardano la verità. 

Ovunque mi muova, trovo materiale da studiare e approfondire che mi dice che nulla è mai come appare. Soprattutto perché ognuno di noi guarda il mondo con i suoi occhi e attraverso il filtro del suo essere più profondo. Che vuol anche dire che c’è un sacco di gente che ha esseri profondi di cui il mondo potrebbe senz’altro fare a meno.

Un sincero, pur intuendo che qualcosa non quadra, non potrebbe mai credere che un altro si sia adoperato per ingannarlo. Mentre d’altra parte, uno abituato a muoversi inventando realtà parallele, non potrà che vedere nell’altro sempre e solo un potenziale disonesto. 

Guardando al quotidiano, spesso la verità fa paura o non conviene e quindi non si dice. Se ne dicono altre che si pensa siano più utili o che facciano meno male. Mezze verità, mezze bugie per cavarsela e non sentirsi totalmente scorretti. O, in altre circostanze, per sentirsi migliori di altri.

Pazzo chi onora la verità. Che la dice e chiama le cose con tutti il loro nome. Pazzo che non sa vivere. E così ai figli non si insegna più a non dire bugie ma a saper dire la verità. Annidando in questa sottigliezza la morte della trasparenza.  

Pur sapendo di togliergli un vantaggio competitivo, ho insegnato a Marco, fin da piccolo, a dire sempre la verità. E visto come sta andando, a volte, anche qui sono sincera, preferirei di gran lunga mi dicesse una bugia. 

Ma anche no. Odio in modo estremo i bugiardi e le bugie. Anche quelle ‘buone’. Perché amo troppo la libertà e la vita per apprezzare chi, invece di vivere anche con fatica quella che ha, se ne inventa un’altra da teatro e ne rimane imbrigliato.

Il mondo è pieno di finta brava gente. 

Roberto è sempre capace di interpretare le mie parole come se fossero sue. ❤️

Concetta

Questo mese tanti bei compleanni. 

Oggi è il compleanno ufficiale di Concetta. Ufficiale perché di fatto non nacque il 14 ma il 13 giugno di 50 anni fa, in casa, ed ebbe in regalo questo giorno dal padre che ne registrò l’esistenza con 24 ore di ritardo. Un giorno di anticipo sulla vita che non ha mai perso. Perché lei arriva sempre prima (a parte la mattina che continua a non riuscire a svegliarsi). Prima al punto da risultare spesso incompresa dal mondo di mediocri che la circonda. Mediocri che si illudono di essere migliori solo perché dalla parte privilegiata della barricata. Mediocri che si illudono. Punto. 

Perché una come lei non si rassegna. Una come lei resiste. Una come lei combatte: #finoallafine. E non ce n’è per nessuno.
Cara Conc fai bene a festeggiare. Ancora una volta stai solo portandoti avanti. 
Buon compleanno! ❤️

Alessia

Maru e Ale 3

Quando penso ad Alessia penso all’amica che c’è sempre, da sempre, in caso di bisogno.

O meglio che è capace di tranquillizzarmi su ciò che mi preoccupa e di offrirsi per risolvere problemi che neanche pensavo di avere. Come quando alla vigilia di un importante colloquio di lavoro mentre io mi preoccupavo di cosa e come lo avrei detto, lei mi diceva di preoccuparmi piuttosto di come mi sarei vestita. E lei non ti dice certo le cose come quelle che si pregiano di essere sincere e ti lasciano a rimuginare in solitudine. Lei te lo dice e subito dopo organizza una task force e un piano d’attacco che neanche Enzo Miccio e Carla Gozzi, e ti individua in tempo record il miglior outfit per l’occasione. Ma è anche quella che quando mi sono separata, invece di intavolare le consuete – e consolatorie – conversazioni sull’inutilità dei maschi, mi ha insegnato a risolvere da sola tutta una serie di piccole questioni casalinghe, come cambiare il copriwater o riparare il Geberit.

Perché il bello di Alessia è che non ha mai un capello fuori posto, porta quotidianamente tacchi che io neanche a capodanno, è naturalmente elegante ma è altrettanto capace di guidare per 800km senza sosta, sostituire un rubinetto e montare un armadio dell’Ikea.

L’unico difetto, se così si può chiamare, è che difficilmente si riesce a ricambiare il suo esserci. Quando è lei ad avere qualche momento difficile, diventa impenetrabile. E’ il suo modo di reagire per impedire alle crepe di esplodere. Ed è questo credo, il prezzo più alto da pagare per esserle amica. Ho imparato negli anni ad accettarlo. Non è stato facile. Ma le amicizie crescono anche perché si impara a dare all’altro quello che desidera e non quello che vogliamo noi o si ritiene universalmente giusto.

Oggi compie 50 anni e da 30, ogni anno, le faccio gli auguri, ben sapendo che non le servono. Perchè il mio di difetto è che non sempre riesco a fare solo quello che serve. E so che lei mi vuole bene anche per questo.

Auguri amica mia. Ti voglio bene. Infinitamente.

 

La foto di Stefano mi piace molto perchè sta in mezzo tra me e paroledimaru a cui so che vuole bene quasi quanto me.

Ed è arrivato anche il meraviglioso regalino di Roberto.