Se dovessi descrivere a parole Roberto, sarebbe i suoi disegni. La malinconia, l’arguzia, la sensibilità, l’intelligenza riservata, le trovate geniali, la capacità garbata ma esplosiva di far ridere. Roberto è stato, prima di essere mio amico, un mio collega. Ricordo ancora il primo disegno che mi regalò, rigorosamente a penna, dopo una riunione a cui avevamo entrambi preso parte. Mi colpì subito la somiglianza: già da quei primi segni ero io, non solo di forma ma anche di espressione e pensiero. Mi colpì immediatamente quella sua capacità di guardare le persone e trascriverle. Di immortalarle, in pochi secondi, con due tratti. Diventammo amici e poi quando decisi di cominciare a scrivere, come piace dire a me, soci. Roberto, infatti, cominciò a mandarmi un disegnetto, come li chiama lui, ogni volta che pubblicavo qualcosa finché non è diventato un gioco. Il nostro gioco. Il nostro modo di confrontarci senza parlare. Di essere d’accordo o meno su qualsiasi cosa, senza dircelo. Io butto giù la carta con le parole e lui risponde con la carta disegnetto. Io scrivo, pubblico e dopo un po’ mi arriva un suo messaggio whatsapp che mi avvisa che ho posta. Ogni volta una sorpresa, una risata, un pensiero. Roberto spesso vede al di là di quanto io stessa veda e capisca. Ecco, è l’icona di quando non capisci e qualcuno ti chiede se ti deve fare un disegno. Roberto è quello a cui si pensa quando ci si immagina una brava persona ma nella variante brillante e birichina. Quello, per capirci, che ama i gatti più dei cani. Oggi è il suo compleanno e fargli gli auguri su questa nostra pagina è solo una scusa per renderlo, per una volta, il protagonista delle nostre storie. Stavolta la sorpresa gliela faccio io.
Auguri Roby! Ti voglio bene 😘

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