Il buongiorno del 18 settembre

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La mia giornata, come mi è già capitato di scrivere, inizia presto e senza sveglia. Generalmente alle 6. A volte molto prima. E non sono la sola. Ho scoperto che molte mie amiche si alzano all’alba e tra le 6 e le 7:30 capita spesso di scambiarci messaggi per aggiornarci, metterci d’accordo, allinearci. Noi, ‘Quelle dell’alba’. Durante la giornata sarebbe difficile per tutte e la sera dopo cena, se non si ha da fare, si crolla. Questo spazio prima del risveglio delle case, era libero e lo abbiamo occupato in espansione. In altri tempi mi sarei dannata al pensiero di non sfruttare tutto il tempo a disposizione per dormire. Oggi lo ritengo un regalo. Più tempo vigile a disposizione. Ieri ho pranzato con una collega/amica, che conosco da quasi vent’anni, e mi ha detto che anche lei si sveglia presto e quando le capita di svegliarsi ancora prima, anche lei occupa il tempo pensando o facendo cose che non ha avuto tempo di fare prima o anticipando i programmi. Con grande serenità cogliendo il senso e volgendo al positivo quella improvvisa assenza di sonno. Riflettevamo sul fatto che forse quando si arriva a metà della vita non si vuole più sprecare nulla. E sul fatto che con fatica abbiamo imparato nel tempo a vivere, finalmente, l’attimo fuggente. Qualche mese fa ho letto una frase di Confucio che ho molto amato ‘Tutti abbiamo due vite. La seconda inizia quando capiamo di averne una sola’.Io ci sono arrivata. La mia seconda ha avuto inizio.

Buongiorno alle mie amiche mattutine e a chi si sveglierà fra poco.