Il buongiorno del 18 dicembre

mobile's endOgni mattina prendo l’IPhone in mano e l’indice destro comincia a correre da solo sulla tastiera. Stamattina non è successo. Ho aspettato, mi sono presa un caffè. Ma nulla. Mi sono detta che questa storia del buongiorno dura da più di un anno e che è, in fin dei conti, del tutto normale incappare, prima o poi, in un blocco dell’ispirazione. Poi ci ho pensato meglio e mi sono resa conto che c’era effettivamente qualcosa di diverso. Ho cambiato telefono. Ho comprato, approfittando di una promozione, una versione più evoluta. E ho capito in un attimo che al mio dito non mancava l’ispirazione. Al mio dito mancava semplicemente il compagno di ogni mattina. Quello con cui ha composto migliaia di righe. Ha imbrigliato pensieri. Ha costruito storie di pianto. E storie di risate. Quello con la cover che faceva sognare. Quello di cui conosceva ogni centimetro quadrato. Quello con cui ha cominciato quest’avventura.
Questo è più bello. Ha un sistema di scrittura facilitato. Ha lo schermo più grande. È più leggero.Ma il mio dito mi ha ricordato che abbiamo perso un compagno, un amico prezioso. E che non sarà più la stessa cosa. Magari sarà anche meglio ma non piu la stessa cosa. E che il suo amico, il nostro amico, meritava un momento di silenzio.
Bella la storia d’amicizia tra il mio dito e il vecchio telefono. E bello il rifiuto di correre sulla nuova tastiera questa mattina. Bella la capacità di non sovrascrivere i sentimenti.

Buongiorno al nuovo e buongiorno soprattutto al vecchio capace di non farsi dimenticare.

E’ tornato Roberto con la sua mitica mano e mi ha fatto felice!