Il buongiorno del 14 dicembre

Stamattina voglio finire di fare i regali. Me ne mancano pochi ma come al solito sono regali per maschi. I più difficili. Quelli del ricorrente tormentone:‘Per una donna è facile trovare qualcosa, ma ad un uomo che gli si regala?’. Ovviamente si parla di pensierini. Perché è evidente che se la quota sale, regali bellissimi si trovano per tutti. Mentre con piccoli budget, si ricade, alla fine, sempre sugli stessi oggetti: una sciarpa, dei guanti, un cappello, un portafoglio, un portachiavi, un libro. Ho qui la lista davanti e sto cercando di pensare a cosa comprare per ciascuno. Perché anche oggi sarà una giornata campale nelle strade e l’unica andare mirati. Di fatto voglio anche prima verificare se sono ancora in tempo per acquisti virtuali. Comprare a distanza è da sempre una delle mie passioni dai tempi della Vestro. Prima si sfogliava il catalogo su carta ora su internet ma la sostanza non cambia. Non devo trovare parcheggio, affrontare la fiumana umana, non devo combattere per l’ultimo boxer dal colore decente (altro gettonatissimo regalo maschile!) decidi con calma, hai una maggiore scelta e poi comunque quando arriva la scatola è sempre una festa. Anche se i regali non sono i tuoi. Ed è un’ottima alternativa allo shopping mirato. Quello per capirci del ‘so quello che devo comprare, vado acquisito e vengo via’. E lo puoi fare pure in pigiama, sotto il piumone. Vi dirò.

Buongiorno a tutti i regalisti e soprattutto a quelli che ogni anno sanno evitarsi, con eleganza, lo scambio.

Il buongiorno del 3 novembre

piumoneSto ancora sotto il piumone. Fine settimana sfidante e stamattina mi sono svegliata più tardi. Da un quarto d’ora mi ha raggiunto Marco che sentiva freddo. Di solito arriva bofonchia parole incomprensibili, mi si spalma addosso e si riaddormenta. Lui. Io, anche potessi, mai più. Perché ho scoperto che deve avere un numero di gomiti e di ginocchia superiori alla media. Altrimenti non si spiegherebbe come riesca a puntarmi un osso ovunque quando mi sta vicino. E più che farmi stare scomoda, mi fa realmente male. Senza contare che è cresciuto ed occupa spazio. A volte quando me lo ritrovo vicino penso a quando lo mettevo con me per allattarlo e avevo il terrore di addormentarmi e di schiacciarlo, tanto era piccolo. Ora quando si gira e rotea gli arti è un vero pericolo perché non ha ancora preso coscienza del cambiamento della sua fisicità e una sua bracciata può davvero cambiarmi l’avvio di giornata. Maldestra inconsapevolezza che manifesta anche quando ti stringe per abbracciarti o ti da un pugno per scherzo e rischia di lasciarti senza fiato. Tra poco dovrò svegliarlo e partirà la saga dei 5 minuti. La teoria che si oppone all’attimo fuggente. Quella che spinge il da farsi un po’ più in là di 5 minuti in 5 minuti. Finché non si arriva al tardi. E a volte non si ha più tempo. Quella, per capirci, per cui Marco riesce a non entrare in orario anche se si è svegliato un’ora prima e la scuola è dietro casa. Quella che uccide me e migliaia di altre mamme di felici adepti alla filosofia. Che ti fa sentire una rompiscatole a partire dalle 7 di mattina. Che ti fa partire già stanca da casa come se avessi fatto il tifo per 90 minuti, cantando inni, alla tua squadra del cuore. E che, soprattutto, ti fa sentire vecchia. Perché ti trovi dall’altra parte quando per anni sei stata tu quella nel letto che chiedeva pietà. Con il risultato di un avvio di giornata irreparabilmente compromesso.
Vado. Che abbia inizio la settimana!

Buongiorno al piumone che stamattina lascio davvero con tristezza!

 

Il disegno è come di consueto di Roberto Luciano

Il buongiorno del 21 dicembre

Stamattina potevo dormire e invece ho dimenticato di comunicarlo alla sveglia. Potevo iniziare male la giornata ma credo che non esista sensazione più bella del rendersi conto che non c’è bisogno di scattare fuori dal letto e mettersi in moto. Del prendere consapevolezza che si è in vacanza e si può restare sotto il piumone ancora per un tempo infinito. Ora poi che si è tuffato nel letto anche il mio nanetto, apparecchio dentale dotato, che mi si è avvinghiato alla ricerca di calore, non credo che potrei chiedere nulla di più ad un risveglio. In ogni caso, per non sapere né leggere né scrivere, la sveglia, per i prossimi 16 giorni, è stata disattivata. Buongiorno!