Il buongiorno del 13 settembre

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Stamattina mi sono svegliata prima delle 5. Non ho trovato posto nello stesso albergo di mio figlio e della sua squadra e sono venuta a dormire in un delizioso B&B non molto distante. Immerso in una radura e gestito da una signora di una gentilezza rara. Davvero un peccato passare in un posto come questo solo per una breve dormita e non goderselo un po’.
Mi sono svegliata per bere e sono rimasta colpita dal silenzio assoluto. E poi i pensieri, che partono in simultanea all’apertura degli occhi a qualunque ora, hanno fatto il resto.
È qualche tempo che non viaggio per lavoro e avevo dimenticato il piacere di dormire da sola in letti sconosciuti. In luoghi silenziosi per natura o per mano dell’uomo. Di abitare una stanza ‘mia’ per una notte o al massimo due. Che è stata di tanti prima di me e sarà di tanti dopo di me. Che ha accolto pensieri, sentimenti, speranze, dolori. Che ha visto nascere amori. Che ne ha visti morire. Che ha coccolato notti insonni e avvolto sonni profondi dopo cariche di vita. Che ha visto passare libri, giornali. Che ha ricaricato cellulari e IPad. Che ha ascoltato chissà quante chiacchiere e sopportato chissà quali silenzi. Che ha visto tanti risvegli.
Se sai ascoltare le pareti di queste stanze non riesci più a dormire. Si accendono mille racconti e ti passano mille emozioni. E la fantasia ti porta lontano, e poi vicino. E poi ancora lontano. Molto meglio che accendere la TV.
Oggi forse mi pentirò di non aver dormito a sufficienza ma mi sono davvero divertita ad inseguire, con la fantasia, tutte le immagini e le storie che qui hanno abitato. E ci voglio tornare. Me ne sono sicuramente persa qualcuna.
Buongiorno fresco di alba!

Il B&B si chiama La Filagna e si trova in Località Poggere a Civitella D’Agliano.

Il buongiorno del 21 giugno

E dopo un anno di pioggia, oggi inizia finalmente l’estate. E con l’estate anche lo scambio di notizie sui programmi vacanzieri. C’è chi ha prenotato da tempo, c’è chi, come me, ha più o meno un’idea ma ancora da concretizzare, c’è chi non ci ha ancora pensato. C’è chi non potrà andare. Perché ha qualcosa o qualcuno che non può lasciare. O semplicemente perché non può. L’estate, dopo il Natale con la storia del dove si passa e dei regali, è sicuramente uno dei periodi più stressanti dell’anno. Solo nel periodo che precede la partenza se vanno bene. Prima, durante e per il resto dell’anno se vanno male.
E’ noto che io ami i social e la condivisione. C’è solo una cosa bellissima che con i Facebook e gli Instagramm non è più possibile. Perdersi di vista per qualche settimana e ritrovarsi alla fine dell’estate, abbronzati o meno, ma pieni di racconti e foto con cui riempire allegre serate tra amici. Ora quelle conversazioni di settembre sono tutte inframmezzate da ‘sì l’ho letto…’, ‘sì l’ho visto…’, ‘ma non c’era anche….’ e lo scambio non è più così interessante come un tempo.
La mia proposta, per non bruciarci quelle belle cene da ritorno, è quella di non mettere sui social tutto ma solo un assaggio. Un po’ come nel trailer di un film (occhio a scegliere bene e a non metterci il meglio come spesso fanno le case cinematografiche che poi il film ti delude). E riprenderci quel momento di condivisione reale che da sempre ammorbidisce i ritorni all’ordinario e rende meno triste la chiusura degli ombrelloni.
Buongiorno e benvenuta estate!