Il buongiorno del 26 marzo

Come spesso succede mi sono addormentata con la TV accesa e verso le 4 mi sono svegliata. Stavolta con Questo piccolo grande amore cantata da un giovanissimo e intenso Baglioni. Ed è stato subito Liceo. Gita. Chitarra. Calore sulle guance ed emozione per quel primo e lunghissimo bacio.
Ogni volta mi piace stupirmi di come una canzone sia capace di innescare la macchina del tempo e di riportare sulla pelle emozioni lontane. Ogni volta penso a quale potrà essere quella che accenderà un giorno questo presente. Ogni volta. Senza mai arrivare ad individuarla con certezza.
Chissà se perché solo il giorno dopo si riesce a guardare con maggiore chiarezza al giorno prima. O semplicemente perché ci sono certi piatti che sono più buoni il giorno dopo.
Buongiorno al passato che ritorna e anche a quello che fortunatamente non lo fa!

Il buongiorno del 4 marzo

Molte volte si pensa che per avere un rapporto profondo con qualcuno si debba sapere tutto di quel qualcuno. E quel qualcuno debba sapere tutto di noi. C’è solo da mettersi d’accordo su cosa significhi tutto. A volte si pensa che sia più importante conoscere una data invece che quel particolare stonato che infastidisce, un nome rispetto a cosa ci fa realmente sorridere, un episodio e non cosa ci appassiona segretamente.
La storia che potrebbe essere scritta sui libri e non quello che ci piacerebbe fosse ricordato di noi.
Lo so, vi state memorizzando il concetto per la prossima volta che vi troverete a giustificare la dimenticanza di una data o qualcosa di simile… 🙂
Grassissimo buongiorno!

Il buongiorno del 2 novembre

Il buongiorno di oggi e di tutti i miei giorni è per chi amo e per chi ho amato e non c’è più. Fin da bambina ho sempre pensato al 2 novembre come un giorno molto triste. Non per i morti ma per la necessità dei vivi di istituzionalizzarne il ricordo.