Il buongiorno del 13 novembre

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Ieri sera mi arriva a sorpresa una mail di Roberto con oggetto “Rosetta” che recita così: ‘la Sonda è atterrata sulla cometa!… che bello!!!… come vorrei essere lassù!!! …Fantastico…’.

Mi viene l’idea di intervistarlo su questo desiderio surreale e gli rispondo con una serie di domande a cui spero mi darà una risposta. E lui non si sottrae al gioco. Di seguito il nostro breve e leggero botta e risposta. Malinconico e divertente. Come il suo tratto di matita.

M. – Perché vorresti andare lassù?
R. – Perché potrei vedere meraviglie fino ad oggi solo immaginate e, forse, l’unico vero scopo del vivere è proprio quello: vedere il più possibile di quanto c’è di bello

M. – E come te lo immagini vivere su una cometa?
R. – Non vorrei viverci, la cometa sarebbe solo il primo passo di una lunga serie…

M. – E cosa porteresti con te?
R. – Il mio gatto…sarebbe l’unica creatura con la quale condividere quella infinita solitudine

M. – Cosa ti mancherebbe della terra?
R. – L’affetto degli amici, quello fatto di uno sguardo complice, di un abbraccio, di occhi umidi…

M. – E come saluteresti i tuoi amici?
R. – I miei amici basterebbe salutarli con un abbraccio, loro capirebbero…

M. Sei sicuro che il tuo gatto sarebbe felice?
R. – Il gatto è un amico silenzioso che mi seguirebbe per non lasciarmi solo…

E poi ovviamente mi ha mandato un disegno che parla più del resto.

Quando l’ho visto l’ultima volta mi ha detto che da quando ha finito di lavorare ama passeggiare per Roma senza una meta. Guardando di tanto in tanto verso il cielo per vedere, dal basso, quella parte della città dove finiscono le case ed inizia l’azzurro. Che quando ti muovi in macchina non vedi perché hai su un tetto che ti protegge ma ti limita la vista. Da quando me l’ha detto e cammino a piedi, mi capita spesso di provare ad alzare lo sguardo. E ha ragione lui, è proprio bello. Riempie gli occhi, i polmoni e il cuore.

Deve essere a forza di fare questo esercizio che è riuscito ad arrivare al pensiero della Cometa come destinazione meravigliosa. Non so. Tra i miei desideri di viaggio la puntata stellare non c’è. Anch’io avrei bisogno di silenzio ma non di un silenzio così silenzio. Mi basterebbe, ora, quello animato di un bosco (anche senza cercare funghi!) e se avessi ancora la mia cagnolina porterei lei. Perché anche in questo ha ragione Roberto. Gli animali condividono con noi le emozioni su un piano sensoriale in cui le parole sono inutili. Sono gli unici che sai che ti amano anche se non te lo hanno mai detto. E che sanno dirti con uno sguardo quello che serve. L’essenziale. Nulla di più.

E voi che dite? Vi attirerebbe la Cometa? E chi o cosa portereste?

Buongiorno di viaggi, con partenza o meno, che fanno sognare!