Il buongiorno dell’11 marzo

Ieri sera ho scoperto, vedendo una trasmissione nottetempo, che a Nicola Pende, scienziato fascista e fautore di teorie razziste, è dedicata una scuola e diverse vie e piazze. Sentire affermare il dirigente di quella scuola, in un italiano stentato, e poi un paio di studenti ammaestrati che – a prescindere dagli errori – non si può negare l’importanza del personaggio non mi ha fatto arrabbiare ma solo messo una appiccicosa tristezza addosso. Perché in quelle parole non c’è apologia ma solo superficiale ignoranza. E l’ignoranza è l’unica malattia per cui non ci sono rimedi. Si può prevenire o curare in giovane età ma se persiste te la tieni tutta la vita. Nella maggior parte dei casi accompagnata da una supponenza sottovalutata perché ridicola ed invece capace di danneggiare, come null’altro, il mondo.
Buongiorno a chi non suppone e non vuole ignorare. Gli altri possono anche rimanere a dormire, non ne sentiremo la mancanza.

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