Il buongiorno del 15 luglio

Sabato sera ho conosciuto, attraverso un’amica comune, delle donne molto simpatiche. Eravamo ad una festa le guardavo da lontano dal bancone del bar dove stavo ordinando da bere che parlavano fitte fitte fra loro. Non c’era dubbio, dai gesti, dagli sguardi complici e dalle risate ad ogni fine racconto, si capiva che l’argomento non poteva che riguardare gli uomini. Mi sono avvicinata e ne ho avuto la conferma. Argomento: primo appuntamento. Stiamo parlando di un primo appuntamento da seconda vita. Di donne e uomini ‘anta’. Di chi si rimette in gioco dopo esperienze fallite per i più svariati motivi. Ma anche e soprattutto, in questo caso, di donne che sanno stare da sole e che non cercano riempitivi a vuoti che non ci sono. Che se escono con qualcuno è perché ancora credono di poter incontrare l’uomo con cui poter condividere un pezzo di strada insieme. Pensiero elevato che si scontra irreparabilmente con la realtà. Gli chiedo perché ridevano e mi ripetono divertite le loro ultime esperienze. Una mi racconta di un primo appuntamento in cui il lui della situazione si voleva a tutti i costi far invitare a cena a casa di lei, pensando che lei non capisse che l’obiettivo era solo quello di passare una bella serata con il minimo sforzo. Un’altra di uno che le aveva detto di vedersi a metà strada. Un’altra ancora di essere stata invitata a cena ma con il coupon di Groupon. E l’ultima di aver ricevuto l’invito a prendersi un caffè e di essersi ritrovata a berlo al bancone del bar senza possibilità di fare due chiacchiere, spinti ad accelerare la bevuta dai clienti in coda. Prìncipi invecchiati e poco generosi che mettono tristezza solo a guardarli. La consolazione è che si rendono visibili subito e quindi sono innocui. È sicuramente colpa della crisi. E non sto assolutamente parlando di quella economica e nemmeno di quella della mezza età. La cavalleria al primo appuntamento, o comunque nel primo periodo di conoscenza (sappiamo che nessuno tiene più a lungo!), è un sempreverde mai ammaccato da nessuna lotta di parità. È un gesto di corteggiamento che non si può saltare o reinventare. E non considerarlo è un errore fatale.
Buongiorno amiche altro da raccontare?

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