Il buongiorno del 29 ottobre

pumpkinIeri sera al telefono con una compagna di liceo parlavamo della differenza tra noi e i nostri figli e che bastava pensare che noi avevamo avuto la festa dei santi e dei morti, con annessa visita cimiteriale, e loro Halloween. E beffa fra tutte, le raccontavo che mia madre ieri sembrava capire perfettamente mio figlio che non voleva partire con il padre perché venerdì aveva una festa mascherata a fine ottobre. E questo oltre a dirti che le nonne fanno cose per i nipoti che non hanno fatto per te, e che non è bellissimo ma ti fa solo stranire, ti dice che ormai Halloween, con nome più o meno stroppiato, è divenuta ricorrenza anche da noi al pari del Carnevale. A questo proposito ricordo che, qualche tempo fa, c’era un negozio di giocattoli sotto casa i cui italianissimi proprietari si rifiutavano di vendere alcunché per la festa di Halloween e non si ritraevano mai dalle spiegazioni ai malcapitati che entravano per chiedere, ‘Non è una festa della nostra tradizione e non la condividiamo quindi qui non troverà mai nulla’. Fu così che, poco lontano, un simpatico argentino aprì un buchetto che in qualche anno, a partire proprio dal vendere costumi, scherzi, addobbi e anche musica per la festa della zucca, conquistò completamente il quartiere e l’altro negozio, non so se per questo o altro, chiuse.
Seppure io non ami molto le americanate devo ammettere che questa festa mi piace. Innanzitutto amo molto il colore arancio che smorza il nero creando un’atmosfera non lugubre ma calda e familiare, amo le zucche illuminate (anche se la preferisco con il risotto!) e amo il fatto che si esorcizzino morte, fantasmi e mostri. E mi piace molto l’idea che mio figlio e i suoi amici possano mascherarsi una volta di più all’anno.
Ma a dirla tutta non ho affatto un brutto ricordo neanche della festa dei morti di quando ero piccola. Ricordo il sole di quelle giornate al Verano, le visite a parenti defunti che non avevo a volte mai conosciuto ma di cui mi piaceva conoscere le storie, l’arrampicarmi con mio fratello sulle scale che stavano lì per consentire di mettere fiori anche ai fornetti più in alto. Il correre a prendere l’acqua per i fiori, schizzarci e poi far finta che ci era caduta addosso per evitare di essere sgridati. Ed il ridere a crepapelle per i nomi più buffi delle lapidi. Questo solo per dire che se anche non abbiano avuto Halloween anche noi sapevamo trasformare quelle giornate in momenti di allegria. Perché le feste sono diverse da Paese a Paese (e per quanto mi riguarda tutte accoglibili) ma i bambini no. I bambini sono uguali ovunque si vada. E sanno ridere anche della morte.

Buongiorno ai bambini di oggi e di ieri!

Nota di colore: questo è il 500* post di paroledimaru ed il disegno è un regalo per l’occasione dell’irrinunciabile Roberto Luciano!

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15 pensieri riguardo “Il buongiorno del 29 ottobre

  1. È proprio cosi mia cara …..mia madre dice che Aulin non è una festa che le piace….e comunque se non vuole partire tuo figlio fallo andare con i suoi amici avrà tempo x stare con il papà…. Meravigliose parole di mari come sai fare solo te…baci

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  2. Anche io andavo al cimitero del paese con i miei e ogni volta sentivo le stesse storie su quelle persone che non avevo mai conosciuto. Non c’era nulla di religioso in quelle visite, ti insegnavano semplicemente che la morte esisteva ed era una parte della vita.

    Halloween è un’americanata come tante altre (e a me gli statunitensi non sono simpatici). Personalmente non mi piace, così come non ho mai sopportato troppo il carnevale. Però posso capire che a un bambino piaccia e mi sembra anche giusto che la festeggi, specialmente se si tratta di un’occasione in più per sorridere e divertirsi.

    Buona giornata!

    PS
    la zucca è ottima in tutte le salse!

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  3. Complimenti per il 500* post!!!!
    è un bellissimo traguardo, sono così felice di averti incontrata sul mio cammino:)
    Per quanto riguarda Halloween bè piace molto anche a me, anzi mi spiace che quando ero bambina io ancora in Italia non era festeggiata con dolcetti e scherzetti altrimenti mi sarei mascherata con grande gioia…
    Però la settimana scorsa ho comprato una bellissima lampada a forma di zucca che accenderò il 31 accanto alla finestra per indicare il cammino ai buoni spiriti che vorranno proteggermi:)
    Buona giornata amica mia

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  4. Aulin non lo sento 😉 mentre ai miei figli piace l’idea di una festa, Halloween o un’altra non fa differenza, credo.
    Per me Ognissanti e I Morti rimangono ricordi del pomeriggio al cimitero e del ritrovarsi, alla fine, a casa della cugina M. tutti insieme: niente di lugubre, niente lacrime, solo persone che chiacchierano e ridono. E poi era il primo giorno in cui si metteva il cappotto!
    Pensa te 😀

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    1. Alla fine in tanti abbiamo bei ricordi legati a quella che sulla carta non è considerata una festa molto allegra. E quindi si conferma che i bambini in ogni dove sono capaci di vedere il bello. Aulin comunque è una stroppiatura adorabile… Buonanotte cara! 😍

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  5. Scherzetto o dolcetto?…
    A me piace questa tradizione Anglosassone, in particolare per i bambini, per sfatare un po’ la paura degli spiriti dei morti che la notte di Ognissanti tornano tra noi.
    Buona serata, Maru
    Rodrigo

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