Il buongiorno del 3 dicembre

presepe‘Mamma ma lunedì sto con te giusto?’. Ed io ‘No Marco il prossimo week end stai con papà, compreso lunedì’. E lui ‘Io il lunedì sto sempre con te e poi è l’8 dicembre, dobbiamo fare l’albero e il presepe, che ti sei dimenticata?’.
E come potrei? Stavo solo tentando il dribbling ma mi è andata male. Il ragazzo è tenace e non molla.
Il tema è che se fare l’albero mi piace molto, il presepe non fa per me. E al di là del significato religioso. Non a caso da quando sono andata via da casa dei miei genitori (molto prima di sposarmi), fin quando non è nato Marco, non l’ho mai fatto. Ma neanche mi è mai venuto in mente. E dopo se ne è sempre occupato il mio ex marito. Montare cielo e montagne finte, fontane elettriche scroscianti, pecore instabili, palme accanto ad abeti, infilzare angeli sulla capanna, non fa proprio per me. L’anno scorso sono riuscita a sfangarla ma Marco mi sta lavorando ai fianchi già da giorni e quest’anno già mi ha detto che non sentirà ragioni. Dobbiamo farlo e anche grande per rifarci della mancanza del passato anno. Già penso agli starnuti da muschio, al brecciolino per casa, a pecore e pupazzi che saranno rilasciati dalla casa con le pulizie di primavera. Al fatto che a metà dell’opera, lui si stancherà e dovrò portare io a conclusione l’opera… triste. Perché dobbiamo essere sinceri costruire un plastico non è da tutti. E di questi tempi girando per le case si vedono dei veri orrori. E c’è pure chi, del tutto ignaro dell’opera inquietante che ha messo su, ti trascina dentro casa a vederla e ti costringe a elargirgli quei complimenti che trovano un senso solo se si parla di disegni dei bambini.
Io almeno sono consapevole. Sull’albero me la cavo e non è poco. C’è infatti chi è negato anche ad assemblare due palle. Ma la ricostruzione ambientale della natività non è nelle mie corde. E avere per casa per un mese la prova della mia incapacità non mi piace. Lede la mia autostima e il mio senso del bello. Ma come si fa a spiegarlo ad un ragazzino che invece aspetta quel momento da 12 mesi? Mi dicono, ‘chiudi un occhio che ti frega‘. Vi assicuro un occhio non basta.
Arriviamo al punto. L’8 qui si fa il presepe, se c’è qualcuno che pensa di potermi aiutare sono pronta a trattare adeguato compenso. No perditempo!😃

Buongiorno a tutti, alberi e presepi compresi.

 

Grazie a Roberto Luciano del disegno… è un grande privilegio avere un amico come lui.

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24 pensieri riguardo “Il buongiorno del 3 dicembre

  1. Buongiorno prova a comprare quelli gia’ fatti se capiti sotto il ponte x andare a mostacciano c’è un napoletano che vende delle cose stupende……te lo dice una che come te non ama il presepe…..

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  2. Se mio papà avesse ancora le forze e la testa, ti farei aiutare volentieri da lui. Ha sempre avuto una passione per il presepe, al punto di partecipare a dei concorsi indetti dalla curia romana ed a vincere anche numerosi premi e medaglie. Ricordo ancora gli effetti scenografici, le luci, la cometa in movimento, le cascate di acqua vera, il muschio, le statue di Maria, Giuseppe e il Bambinello… ecc… Purtroppo è rimasto da solo in questa passione, che non è riuscito a trasmettere al resto della famiglia.
    Comprendo perfettamente la tua insofferenza….ma…pensa a Marco ed alle sue aspettative. In fondo il Natale è la loro festa e dobbiamo fare di tutto per far sì che resti sempre un bel ricordo per loro, negli anni a venire. Se puoi, compra qualcosa di nuovo, cambia la disposizione dei personaggi, rendi il presepe diverso da quello di due anni fa. Il risultato finale sarà sicuramente sorprendente….Lo renderai felice e…sarai felice anche tu!
    Sono riuscito a convincerti?…. 🙂
    Buongiorno a Te, Maru…ed alle opere creative! xx

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      1. Sarai bravissima! ….Concentrati sulle sue aspettative …. e vedrai che andrà tutto bene!
        Bisous.

        p.s. Il disegno di Roberto è stupendo! La tua faccia perplessa e lo sguardo disperato, rappresentano perfettamente il tuo stato d’animo. 🙂

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  3. Mi hai fatto tornare alla mente una scena del primo atto di” Natale in casa Cupiello” del grande Eduardo,(che per me è un classico da riguardare ogni Natale)quella in cui Luca Cupiello, fiero e orgoglioso, tenta di coinvolgere il figlio nell’allestimento del presepe..
    “Te piace o presepe?”…
    A parti rovesciate(perchè la vita è il rovesciamento del teatro) è quello che è successo a te mia cara amica!
    Detto questo, a me piace molto il presepe, e se hai bisogno di un paio di mani in più sono pronta;)
    Una splendida giornata per te..
    baci
    Barbara

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  4. Premetto che per un miscredente come me il Natale ha soltanto il valore del “ritrovarsi”, come se fosse un qualsiasi ponte.
    Da ragazzino ho sempre preferito l’albero al presepe, albero rigorosamente vero, vivo ed alto. Tutto sommato però era bello anche fare il presepe, andavamo in montagna a prendere il muschio e poi via libera alla fantasia, con risultati di dubbio gusto. Ma l’importante è partecipare, almeno così dicono…

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      1. Sì sì infatti non è che ce li dividiamo: da me non si è mai fatto il presepe, dal padre sì perchè convive con la sua fidanzata che evidentemente crede e le piace fare il presepe. L’ho visto una volta ed è proprio bello. Ma qui sempre e per sempre solo albero 🙂

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  5. Ti capisco, eccome.
    L’albero mi piace farlo, mi viene anche abbastanza bellino … sarà forse per tutte quelle lucine accese! 😉
    Il presepe è però sempre un qualcosa di arrazzaffonato e non c’è mai il momento in cui tutto tiene. Se non è un pastore è una pecora che puntualmente si ritrova a zampe all’aria. Gli alberelli stanno in piedi sbilenchi.
    Avevo un piccolo Gesù Bambino con la carica. Girando una rotellina sgambettava e muoveva le manine come a benedire. Non so come l’anno scorso l’ho ritrovato nella scatola letteralmente “smontato”, una gamba qui e un braccino là … forse è partito l’elastico che teneva gli arti, non so. (non ridere che ancora non è tutto). Ho provato da sola a rimontarlo ma quando l’ho azionato le gambe sembrava tirassero calcioni 🙄 e le braccine sembravano quelle di un ginnasta mentre fa le flessioni 😯 : ‘na roba macabra Maru, credimi. io quest’anno vivo nel terrore che una volta appoggiato nella mangiatoia qualcuno ricordando la sua “fama benedicente” pensasse bene di azionarlo … 😦
    Questo solo per dirti che la tua “opera triste” forse non è poi così triste come la mia! 😉
    Un abbraccio grande
    Affy

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