Le due

le due (002)In questa ultima settimana le giornate scorrono ma la notte no. Mi sveglio intorno alle due di soprassalto con tanti pensieri. Alcuni banali come ricordarmi di rinnovare l’assicurazione che scade e altri più complessi sul mio muovermi nel mondo. E su tutto l’urgenza del tempo da non perdere. Perché da quando ho preso coscienza dell’esiguità degli anni a nostra disposizione, ho preso a vivere la vita con un’intensità che non conoscevo. A non voler sprecare nulla. A scegliere con chi stare e con chi no. Cosa trattenere e cosa no. Cosa fare e cosa no. E anche a guardare con preoccupazione chi, tra le persone che amo, vive la propria esistenza come fosse immortale. Non mi curo più del pensiero comune, metto in discussione ogni cosa. Non certo per spirito di contraddizione. Rileggo, acquisisco parti, ne riscrivo altre. È faticoso ma anche bellissimo. Perché se si decide di non passare necessariamente sulle orme di qualcun altro, si possono scoprire meravigliosi sentieri non battuti, respirare aria nuova, assaporare la libertà. Vivere sul serio. Poi ci si può anche perdere o cadere e in questo caso il rischio che si corre è sicuramente maggiore di chi rimane nella zona di comfort. Perché si può affidare la salvezza solo a chi abbia deciso di passare per là o a qualcuno che ti abbia a cuore e ti conosca talmente bene da sapere dove poterti cercare. Che vuol dire che si deve mettere in conto l’attesa o tentare di farcela da soli. Da parte mia, nonostante il rischio, mi butto, da sempre, senza pensarci, forte della mia rete di protezione a maglie strette e della capacità, sperimentata e messa a punto, di sapermela cavare. Che non vuol dire che non abbia conosciuto momenti difficili, che peraltro non sono finiti e non finiranno. Ci sono ma non li subisco, li affronto perché hanno tutti un obiettivo. La vera differenza è tutta qua. Motivo per il quale, a parte transitori scoramenti, mai una volta mi è venuto in testa che non ne sia valsa la pena. Perché prima o poi il rosa torna a prevalere. Sempre.

Roberto mi ha scritto che ci vuole un tempo per il ritorno del rosa e che se anche sarà breve, per come sono fatta, mi sembrerà sempre troppo lungo. Ecco perché lo adoro.

5 pensieri riguardo “Le due

  1. Cara Maru, quanto descrivi così bene è vivere, e mi ci ritrovo. A volte, però, prende un po’ di sconforto e allora – ma solo in quei momenti – mi chiedo come viva bene chi si pone poche domande.
    p.s. di notte, per fortuna, dormo come un ghiro. 😉

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