I genitori che sanno tutto e gli altri

Posted by

Il ruolo di genitore è molto difficile. Ce la mettiamo tutta ma non c’è nessuno che ci possa insegnare davvero ad essere un buon padre o una buona madre. Quello che ci ripetiamo è che noi non faremo mai questo o quello. A volte ci riusciamo, a volte no. Ma senza certezza che quel fare o non fare sia corretto o meno. Ci mettiamo in discussione, a volte chiediamo aiuto a qualche professionista, più spesso navighiamo a vista. Ci confrontiamo con altri, leggiamo libri e ci sono giornate che finiscono con la nostra faccia riflessa nello specchio con lo sguardo di chi non ci ha capito nulla. Ma non siamo tutti così. Ci sono quelli che invece sanno sempre cosa fare, cosa dire e cosa sia meglio per i loro figli: dagli studi, alle amicizie e agli amori. E che li amano solo a fronte del loro adeguarsi ad una strada che loro sanno essere quella giusta, millantando il valore assoluto della loro esperienza. Come se l’esperienza, anche qualora genuina e di pregio, avesse mai portato beneficio ad un altro. Genitori che smettono di vivere la loro insoddisfacente vita per vivere quella dei propri figli e giocarsi una nuova chance per rientrare spesso dalla frustrazione dei propri insuccessi. Professionali ma anche e soprattutto umani.
Mio figlio è molto diverso da me. Mi sono chiesta molte volte se non me lo abbiano scambiato alla nascita ma questo non mi ha mai indotto a imporgli un punto di vista, una scelta, non dico rispetto ad amici o a possibili amori – che sarebbe davvero contrario rispetto al mio senso della vita – ma neanche sul colore di una maglia o sul taglio di capelli. Posso dargli il mio parere, forzarlo ad una riflessione ma poi mi dico sempre dalla sua parte, pronta, nel caso scelga male, a raccogliere i pezzi. Non so se faccio bene ma questa è l’unica via, a mio parere, di farne un uomo consapevole e soprattutto responsabile. Delle sue azioni e della sua vita. Questo perché mi è capitato di incontrare, oltre ai genitori che sanno sempre tutto e amano con l’interruttore, anche i loro figli. Li riconosci, ad ogni età, perché non smettono mai di cercare di essere all’altezza della loro approvazione. Sono quelli che, così impegnati a farli contenti e a non deluderli, non si sono mai chiesti cosa li avrebbe fatti o farebbe felici. O quelli che se lo sanno, se lo negano arrivando a negare anche il proprio essere più profondo.
É anche da questa mera osservazione che, alla fine, preferisco rimanere una mamma imperfetta con un sacco di dubbi e due certezze: essere felice per la felicità di mio figlio anche, e soprattutto, quando non la capisco; non smettere mai, fino all’ultimo respiro, di cercare la mia felicità. Che non toglie nulla a lui, anzi. Perché la gente felice, come dice un mio caro amico, non rompe i coglioni (mi si perdoni il turpiloquio)
Buongiorno!

Roberto è in viaggio e ho dovuto attingere alla vecchia galleria per trovare un disegno. Ho sempre trovato questo meraviglioso.

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...