La tristezza si sostiene da sola

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Stiamo vivendo un tempo sospeso. Abbiamo tutti appiccicata addosso una tristezza grigia. Alcuni nera. È forse il momento più difficile da quando è iniziato l’incubo del Covid. Un incubo per la lunga scia di morte che ha portato con sé ma anche per aver demonizzato i contatti umani, le relazioni, le cene con gli amici, le feste, i saluti. Anche quelli definitivi. C’è chi pensa che sia il momento della sobrietà, di affrontare con toni senza colore gli eventi, di silenziare le reazioni. Per rispetto dei morti e del momento. E invece no. Io non sono proprio d’accordo. Come dicevo ieri sera ad un’amica sono seriamente convinta che la tristezza non vada sostenuta perché è capace di sostenersi serenamente da sola. E che sia necessario al contrario invertire la tendenza. Sforzarsi di colorare le giornate, ritrovare la voglia di uscire, restare paradossalmente vicini. Che non è negazionismo, ci vorrebbe. Parlo di qualcosa che si può fare anche tenendo le distanze, indossando una mascherina e mai smettendo di lavarsi le mani (e visto che siamo in fase avanzata, anche tutto il resto). La parola d’ordine deve essere ‘coraggio’. Dobbiamo tutti tirarne fuori un pochino per far sentire meno soli quelli che, in questo momento, ne devono avere molto. Dopo aver toccato con mano che siamo capaci di provocare un’ondata positiva distruttiva, cerchiamo di invertire la rotta e di provocarne una positiva costruttiva. Proviamo a toccarci con gli occhi e a scambiarci l’energia di cui siamo capaci. Facciamo ogni giorno una cosa, anche piccola, che ci faccia sentire meglio e un’altra che faccia sentire meglio qualcun altro. Coltiviamo la speranza reale di farcela, senza slogan, e rendiamola contagiosa. L’isolamento a cui ci sta condannando il Covid è depressivo. E colpisce tutti. Ma sapendolo possiamo reagire. E dircelo. E aiutarci a superarlo. Perché non è andato tutto bene ma qualcosa possiamo ancora fare.

Buona giornata e buon compleanno ad Elisa per i suoi 50 anni!

Roberto stamattina è impegnato in una visita medica e non può disegnare ma questo post di invito al coraggio e all’ottimismo non poteva non avere qualcosa di lui e quindi riciclo uno dei centinaia di disegni che ci ha regalato in questi anni. ☀️

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