Il cambiamento è possibile

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Non sono stata mai una mamma di quelle mamme che dici ‘è nata per fare la mamma’ e neanche una di quelle che ‘lei per gli animali si farebbe tagliare un braccio’, sono semplicemente una mamma che ha imparato ad esserlo (e non ha finito), così come sto imparando a prendermi cura di un cane. Da sempre vivo ‘in costruzione’ e non credo che mi sentirò mai arrivata e sicura di stare a fare la cosa giusta. Anzi spesso mi sono sentita totalmente inadeguata. Sopratutto rispetto a quelli che la sapevano sempre lunga.

Ieri, a proposito di animali, ho letto un post di Saverio Tommasi che riportava la notizia del boom delle adozioni di cani e gatti di quest’anno e si augurava che, finito il lockdown, non ci sarà il boom contrario degli abbandoni. Nei commenti tante le persone critiche, quelle che scrivevano che erano sicure che succederà, che basterà aspettare la prima vacanza possibile. Che gli animali richiedono impegno e le persone non ne vogliono, che la prova del nove ci sarà quando i padroni torneranno in ufficio; che gli animali subiranno uno shock perché dopo aver avuto sempre qualcuno in casa, si ritroveranno soli. Che non li stanno abituando. Che la poca dedizione si vede già ora che è inverno che in pochi li portano fuori a passeggiare…

Magari è tutto vero ma io preferisco credere che non sarà così, o almeno non lo sarà in modo così generalizzato. Che questo periodo ci stia dando una grande opportunità anche per sperimentare nuovi modi di approcciare alla vita e che sarebbe bene lì cogliessero anche questi qua che si sentono sempre nel giusto e sanno quali siano le regole e i comportamenti corretti da adottare. E che giudicano gli altri nemmeno fossero i padroni di una cava. Quello che dico è che quando torneremo ad uscire di casa, lo shock lo avremo tutti, mica solo i cani, e lo affronteremo insieme. Noi e loro. Che visto il numero crescente di famiglie con animali magari anche l’offerta vacanziera si aprirà maggiormente a questa nuova esigenza e saranno in meno a commettere il crimine dell’abbandono. Così come ci sarà spazio, laddove gli impegni crescano, per l’offerta di nuovi servizi o anche scambi di favori come si fa/faceva con i figli e anche per coinvolgere i nonni. Che magari l’impegno di un animale non se lo prendono ma ogni tanto, poter avere un nipotino peloso in casa, perché no.

Questo per dire che se ci sono sempre due modi di vedere il mondo: quello in cui io sono migliore perché l’altro è peggiore, e quello in cui cerco di essere migliore in un mondo di migliori e aspiranti tali e mi impegno per portare anche un cambiamento positivo. Fosse anche solo tirare fuori delle idee.

Che sia questo l’approccio che mi piace è evidente. Ed è quello in cui voglio vivere. Non è difficile. È una scelta.

Buona giornata!☀️

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