Shakira the new Medea 2

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La ormai famosa reazione di #Shakira al tradimento, offre l’occasione per mettere in luce come si possa trarre del positivo da ogni esperienza brutta, anche bruttissima. Che è poi la traduzione di quello che ha scritto proprio la cantante nel tweet di celebrazione dei 50 milioni di visualizzazioni del video: ‘se la vita ti dà limoni, fatti una limonata’. Che è un concetto che amo molto e che ritengo rappresenti, e a dire il vero mi è anche riconosciuto, il mio vero talento. Che non sono Shakira, una Ferrari e manco un Rolex ma nemmeno da buttare via. Perché se quando mi succede qualcosa vado giù che chi mi sta vicino si spaventa, dopo poco (poco che dipende ovviamente dai casi e dagli eventi), il mio cervello, sempre guidato dal mio cuore (il contrario non mi riguarda), cerca immediatamente una strada per uscire dal dolore mettendo in piedi un piano di recovery che nemmeno un aeroporto in caso di emergenza. E ci è sempre riuscito alla grande anche se la prima reazione è stata quella della totale disfatta. Detto che tutti sappiamo che il dolore non si salta, quello che mi succede, passata la tranvata iniziale, è che mentre mi faccio attraversare dalla sofferenza senza opporre resistenza (che è l’unica cosa da fare per velocizzare la guarigione), isolo il problema, mi prendo cura di me, faccio cose, vedo persone, mi dedico a progetti e faccio il conto alla rovescia dei giorni che mi separano da una ritrovata serenità in up grade. Sì in up grade perché quando impariamo ad affrontare a pieno anche ciò che ci colpisce, non si torna mai al prima ma a qualcosa di meglio. Perché i migliori successi di sempre, miei ma anche di molti altri ben più noti di me, fateci caso, vengono sempre fuori da situazioni critiche. Personalmente è lì che do e ho sempre dato il meglio. La salita è la mia specialità. Alla vista del mare dalla battigia, ho sempre preferito i panorami in altitudine; quelli che lasciano senza fiato. Quelli faticosi, quelli per pochi. Ed è questo che mi è piaciuto di Shakira, la potenza creativa, la follia da tragedia greca dei giorni nostri. Il suo fregarsene di dimostrare ciò che aveva/ha dentro e di farci quello che sa fare. Di prendersi tutta la scena come la Medea di Euripide e di lasciare al traditore un ruolo da personaggio di secondo piano, un angolino insulso. La scena, in questa faccenda, è tutta sua, come tutta sua è la luce. Morde il palco con la sua forza vitale, trasformando la sua rabbia, che poteva implodere e distruggerla, in ritmo. E in una grande occasione di business. Perché c’è da dire che se i soldi non le restituiranno la storia d’amore in cui credeva, autoliquidarsi il risarcimento se non le darà felicità contribuirà sicuramente alla sua autostima come l’indifferenza non avrebbe mai potuto fare. Mi fermo e vi lascio la parola. Roberto stavolta mi ha anticipato (e concettualmente non solo stavolta!)

Buona domenica!

E anche io, come Shakira, dedico questa mia riflessione alle mie pazienti e impazienti amiche con cui condivido questa bella, pure quando è brutta, avventura che è la vita. ❤️

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