Il buongiorno del 27 agosto

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Il clima relax è giunto al top. Dopo 10 giorni abbondanti di gite quotidiane ieri, spesa a parte, siamo rimasti a casa tutto il giorno. E dopo pranzo c’è stato anche il ‘pennichella time’. Eh sì, perché quando sei in un posto nuovo, specie se a più di 7 ore di macchina da casa, ti sembra brutto non sfruttare tutto il tempo a disposizione per visitare tutto il visitabile. Vedere ogni angolo segnalato. Cercare l’enoteca che ti hanno raccomandato o il ristorante imperdibile. Ed è così che la vacanza diventa sicuramente interessante ed istruttiva ma poco riposante. Che è vero che riposi comunque la testa ma, almeno a me non basta, visto che ho bisogno di far riposare anche tutto il resto. Ed è così che vista anche la richiesta dei ragazzi di poter rimanere a casa un giorno a giocare fra loro, a me e Carla è bastato uno sguardo per accettare e tuffarci, subito dopo pranzo, nell’azzurro e nel rosa delle lenzuola dei rispettivi giacigli.
Poi al risveglio chiacchiere estive e meno estive senza tempo. Poi di nuovo nel vivo del clima vacanziero. E quindi barbecue ma stavolta con il resto del gruppo. Due coppie, una bambina e tre adolescenti maschi che mi piace guardare come un trailer del film che vedrò l’anno prossimo.
Marco ed io siamo gli ultimi arrivati. PAnche qui non conoscevamo nessuno prima. Ma ci buttiamo. Sono tutti molto accoglienti e sorridenti. Si mangia, si parla, si ride. Si apprezza il fresco della terrazza. Nonostante le differenze di età i ragazzi dopo cena giocano tutti insieme. Ci salutiamo molto tardi con un appuntamento ad un orario per oggi assolutamente non sfidante. E mi piace. Mi piace molto. Perché vacanza, a veder bene, vuol dire che non c’è . Che non c’è impegno, orario, consueto ritmo. Che non c’è devo fare. Si stacca per un po’ da tutto anche da quello che sarebbe meglio. Soprattutto da quello. Qui internet è a singhiozzo e spesso non c’è neanche linea (mi sta abbandonando anche quella fisica, sigh!). E anche il cellulare si sta riposando. Ne aveva bisogno anche lui.
Stamattina guardo fuori e c’è il sole. Dormono tutti e c’è un gran silenzio ovunque. È il suono della vacanza. Mi piacerebbe restare qui per sempre. A scrivere guardando il mare. Mi dico che ho ancora qualche faccenda da sbrigare nella mia esistenza ma che succederà prima o poi.
Buongiorno a chi ha sogni nei cassetti ma anche e soprattutto a chi li ha nelle valigie!

Il buongiorno del 26 agosto

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La casa che abbiamo affittato qui a Nardó ha un terrazzo e una bellissima vista sul mare. È una casa di mare di quelle in cui si portavano i mobili e le suppellettili in disuso. Ci sono oggetti con un patrimonio di storie. Mi piacerebbe avere il tempo di guardarle e assorbirle. Ma qui il tempo passa in fretta. Soprattutto impegnato nel pellegrinaggio alle varie spiagge. Ho tolto l’orologio il primo giorno e lascio che sia il colore del cielo e la fame a stabilire i ritmi. Ovviamente la mia. Quella di Marco è costante e non mi direbbe nulla sulle fasi della giornata. Purtroppo gli orari dei negozi non seguono questo metodo naturale e ieri sera abbiamo rischiato di saltare la cena. I ragazzi volevano preparare il barbecue e glielo abbiamo affidato. Si sono accaniti su quella carbonella, che non voleva prendere, con una determinazione che non avremmo mai detto potesse essere sollecitata da un hot dog. Hanno parlato del barbecue tutto il giorno. Di come prepararlo. Di cosa comprare. Dei compiti di ognuno. Ed è stato davvero divertente vedere la loro perfetta coordinazione e soprattutto verificare la qualità del prodotto finale.
Obiettivo comune e condiviso, fiducia reciproca ma anche e soprattutto la consapevolezza di ognuno di mangiare il risultato. Qualcuno parlerebbe di team building ed invece è solo un gioco da ragazzi. Che ci ricorda che semplificare aiuta. Che eliminare sovrastrutture e appesantimenti è salvifico. Che prendersi meno sul serio ma lavorare seriamente, è l’unica vera ricetta di successo. E che lo sanno anche i bambini.
Buongiorno ai grandi che sanno guardare al patrimonio dei bambini. E ai bambini che non ci rinunciano per tutta la vita.

Di seguito il disegno di Roby ispirato dal post.