Il buongiorno del 16 giugno

Stanotte mi sono svegliata con il rumore dei fulmini e le luci dei lampi. Un temporale potentissimo che avrà sicuramente fatto danni. Già ieri, con molta meno potenza, la metropolitana si era allagata e si erano prodotti frane e smottamenti in molte strade di Roma. Cambiano i nomi delle perturbazioni ma non cambia la superficialità con cui si costruisce e manutiene la città. E anche oggi sarà un giorno difficile per chi deve arrivare nel posto di lavoro e non ce l’ha sotto casa. Si comincerà il balletto delle responsabilità del sindaco attuale e di quelli precedenti e prima che torni il sole saranno stati tutti assolti perché il fatto non li riguarda. Io credo che una città come la nostra meriti di essere gestita da un manager preparato ed esperto e che una carica amministrativa non debba essere politica. Un sindaco non dovrebbe essere eletto ma selezionato da una società di ricerca del personale e poi valutato dai cittadini una volta l’anno sui risultati. Come si può pensare che la nostra città, ma anche altre del nostro Paese, possano essere governate dagli scarti dei partiti che non riescono ad ottenere cariche più importanti nel governo? Che siano la maggioranza o l’opposizione? Oggi il nostro sindaco è un medico. Senza entrare nel merito della persona, vi chiedo semplicemente se affidereste la gestione del vostro patrimonio ad un laureato in medicina o al contrario la salute di vostro figlio ad un architetto. La storia che tutti possono fare tutto è falsa e lede l’importanza delle competenze e della professionalità. Spero sinceramente che si faccia qualcosa. Mi dispiacerebbe parecchio che fossimo proprio noi a decretare la fine della città eterna.
Buongiorno con bomba d’acqua!

Il buongiorno del 1^ febbraio

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Ieri, dovendo uscire nonostante il brutto tempo, mi sono comprata un paio di calosce. Non c’era molta scelta e ho deciso di prendere quelle meno invisibili. Maculate e con i fiori. Ho provato a immaginare la soddisfazione del fashion stylist quando gli è venuto fuori ‘sto inguacchio e mi sono messa a ridere da sola. Niente di meglio per un giorno di pioggia. Erano più di 30 anni che non ne indossavo. Le ultime che avevo portato erano beige e avevano il tacco. Era uscita questa moda e noi ragazzine ci sentivamo delle fiche pazzesche quando pioveva. Ebbene ieri, pur se molto meno fica, mi sono fatta però, come allora, impavida e con soddisfazione, tutte le pozzanghere che ho trovato. Non si pensi ad un romantico tuffo (!) nel passato. Semplicemente era tutto allagato. Perché in questi 30 anni e più il temporale ha cambiato nome. Si chiama bomba d’acqua e per farvi fronte c’è bisogno dell’unità di crisi. Possiamo parlare di evoluzione ma nello stesso senso della grafica delle calosce. Umidissimo buongiorno!