Concetta

Questo mese tanti bei compleanni. 

Oggi è il compleanno ufficiale di Concetta. Ufficiale perché di fatto non nacque il 14 ma il 13 giugno di 50 anni fa, in casa, ed ebbe in regalo questo giorno dal padre che ne registrò l’esistenza con 24 ore di ritardo. Un giorno di anticipo sulla vita che non ha mai perso. Perché lei arriva sempre prima (a parte la mattina che continua a non riuscire a svegliarsi). Prima al punto da risultare spesso incompresa dal mondo di mediocri che la circonda. Mediocri che si illudono di essere migliori solo perché dalla parte privilegiata della barricata. Mediocri che si illudono. Punto. 

Perché una come lei non si rassegna. Una come lei resiste. Una come lei combatte: #finoallafine. E non ce n’è per nessuno.
Cara Conc fai bene a festeggiare. Ancora una volta stai solo portandoti avanti. 
Buon compleanno! ❤️

Fuori e dentro

 

Ci sono giorni che quello che vedi fuori lo senti anche dentro. Se è bello diventa bellissimo ma se è brutto non trovi scampo. Per capirci oggi è uno di quei giorni. E fuori non è per nulla bello: è grigio, piove e non c’è nulla che non sembri tristissimo. È uno di quei giorni che vorrei prendere un treno ma non quello che ho preso, un altro. È uno di quei giorni in cui penso che starei bene altrove senza sapere bene dove questo altrove si trovi. È uno di quei giorni in cui mi domando se sia possibile ricominciare dal via senza passare per la prigione. È uno di quei giorni in cui voglio continuare a pensare che qualcosa di positivo ci sia sempre. Ed effettivamente c’è: finiscono. Pure giorni come questo finiscono. 

Il buongiorno del 16 giugno

Stanotte mi sono svegliata con il rumore dei fulmini e le luci dei lampi. Un temporale potentissimo che avrà sicuramente fatto danni. Già ieri, con molta meno potenza, la metropolitana si era allagata e si erano prodotti frane e smottamenti in molte strade di Roma. Cambiano i nomi delle perturbazioni ma non cambia la superficialità con cui si costruisce e manutiene la città. E anche oggi sarà un giorno difficile per chi deve arrivare nel posto di lavoro e non ce l’ha sotto casa. Si comincerà il balletto delle responsabilità del sindaco attuale e di quelli precedenti e prima che torni il sole saranno stati tutti assolti perché il fatto non li riguarda. Io credo che una città come la nostra meriti di essere gestita da un manager preparato ed esperto e che una carica amministrativa non debba essere politica. Un sindaco non dovrebbe essere eletto ma selezionato da una società di ricerca del personale e poi valutato dai cittadini una volta l’anno sui risultati. Come si può pensare che la nostra città, ma anche altre del nostro Paese, possano essere governate dagli scarti dei partiti che non riescono ad ottenere cariche più importanti nel governo? Che siano la maggioranza o l’opposizione? Oggi il nostro sindaco è un medico. Senza entrare nel merito della persona, vi chiedo semplicemente se affidereste la gestione del vostro patrimonio ad un laureato in medicina o al contrario la salute di vostro figlio ad un architetto. La storia che tutti possono fare tutto è falsa e lede l’importanza delle competenze e della professionalità. Spero sinceramente che si faccia qualcosa. Mi dispiacerebbe parecchio che fossimo proprio noi a decretare la fine della città eterna.
Buongiorno con bomba d’acqua!