Il buongiorno del 15 novembre

Stamattina alzataccia per andare a fare le prove allergiche. Ieri sera avevo mandato un messaggio a Carla che abita lì vicino per invitarla a fare colazione insieme a cose fatte. Invece prima delle 8 me la sono vista arrivare mentre ero in fila per pagare. Sono andata allo sportello e l’ho chiamata per farle vivere live cosa significhi avere il mio nome e farci due risate. Alla prima l’addetto, gentilissimo e sorridente, non lo capisce. Dopo il mio consueto spelling, M-A-R-U-S-S-I-A, lo digita e poi mi dice ‘Ma è già venuta qui? Non la trovo!’ Cerco di vedere cosa abbia scritto e poi gli dico ‘Mi scusi, Marussia è il nome non il cognome!’Segue da copione ‘È la prima volta che lo sento…’ Guardo Carla con la faccia di quella che, invece, sono 47 che se lo sente dire e scoppiamo a ridere come due sceme. Mi reco ai prelievi e Carla va a casa a fare un’altra lavatrice. Ci diamo appuntamento per il caffè quando finisco. Dopo il prelievo vado in una sala per i prick. La finestra è aperta. Fuori tre pini di un verde freddo e intenso su uno sfondo azzurro chiaro attraversato da qualche frezza bianca e sotto i tetti spioventi color mattone. Guardo l’infermiera e le dico d’istinto ‘Ma non trova questa vista bellissima anche lei?’ Lei mi guarda sorpresa e mi dice ‘Sì, è bellissima forse solo un po’ freddo. Chiudo?’ Mi prepara per il test e nel mentre si lamenta del cellulare su cui non le funziona più whatsApp. Le dico che se vuole gli do un’occhiata. Mi piace la tecnologia. E su problemi semplici me la cavo. Ha solo la memoria piena di libri, di musica e immagini. Glielo dico e lei ‘Io non viaggio, lo faccio con i libri e la musica. Non posso rinunciarci’. Le chiedo che libri legga e mi risponde ‘Di tutto. In questo momento ho ritrovato la religione e leggo molto anche di questo.’ La guardo e le dico che la spiritualità è importante anche per me. Che non sono religiosa ma cerco di nutrire da qualche tempo costantemente lo spirito. Lei mi sorride e mi dice ‘Mi aiuta ed io sto bene’. E si capisce che è vero. Mi lascia, devo aspettare l’effetto delle sostanze potenzialmente allergizzanti sulle braccia. La seguo con gli occhi che si muove rapida e morbida con altri pazienti. È accogliente, sorride. Le persone ricambiano. Il clima è decisamente caldo. Poi torna da me e mi dice se posso dare un’occhiata anche al cellulare di una sua collega. Non mi sottraggo. Arriva anche l’altra e mi dice che purtroppo non ce l’ha dietro. Le dico che tanto dovrò tornare a ritirare le analisi fra qualche giorno e magari ripasso. Mi ringrazia.
Ho finito il test, nessuna reazione. Passo dalla dottoressa che me lo conferma. La ricerca continua.
Prima di andare via incontro di nuovo la simpatica coppia che mi saluta con la mano. Ricambio e mi dico che basta proprio poco per sentirsi vicini e che se è possibile con qualcuno che vedi per la prima volta, sarebbe tanto più facile con chi frequenti ogni giorno. E chissà perché, non è così. È tornata Carla. Facciamo colazione di corsa che poi lei mi dice di averne un’altra con la sorella e la mamma. Le dico che stamattina, pensando alle file da fare, quella della colazione con lei non l’avrei mai messa in conto e invece…. Risate e appuntamento ad un generico dopo.
Sono le 11. Reazioni allergiche non pervenute. Reazioni alla vita parecchie. La giornata promette bene.

Buongiorno di sole (già) tornato!

Il buongiorno del 2 agosto

Strana estate questa estate che si fa aspettare come una sposa indecisa all’altare. Nella mia testa l’immagine è quella di una Chiesa addobbata con tantissimi fiori e piena di ospiti con vestiti colorati e grandi cappelli. Brusio ovunque e soventi movimenti di corpi e teste verso la porta di ingresso in attesa di un segnale che faccia intendere che si comincia. E delusione ad ogni falso allarme. Anche le previsioni possibili su quello che potrà accadere si adattano molto a questa circostanza. Altamente improbabile che una sposa non si presenti ma possibile.
Se arriverà, con un ritardo così importante, non sarà più la stessa cosa. Quell’incertezza avrà comunque intaccato la magia dell’evento e tutto apparirà meno allegro. A meno che la sposa non sia così brava da convincere tutti che non ci sono più dubbi.
Se non arriverà, visto che il pranzo è stato comunque pagato, lo sposo proporrà di andare comunque a mangiare ma ovviamente il tutto prenderà un altro senso. E in molti non se la sentiranno.
Certo è che dopo i sacrifici per entrare in quell’abitino che ci piaceva tanto se non arriva andremmo noi volentieri a prenderla a casa. E così vale anche per questa strana estate. Che vedi gente al mare che dopo un anno di palestra e dieta sta coi brividi ma non si riveste. Che prende le misure per stare sotto l’unico raggio di sole che trapela e rassicura tutti che l’abbronzatura si prende pur con le nuvole. Che se comincia a piovere non si mette al riparo che so’ du’ gocce e mo’ finisce! .
Io a che arrivi però ci credo ancora. Una donna che abbia trovato uno che la sposi, deciso la data, affrontato lo stress della preparazione di un matrimonio e rinunci all’ultimo secondo non s’è mai vista. Si pentirà forse dopo ma lì arriverà sicuro. Trafelata ma arriverà. Sento già la marcia nuziale….
Buongiorno a chi inizia le vacanze e a chi le ha finite e a chi ha ancora qualche giorno da aspettare, come me. Che quest’anno, alla fine, è anche una gran fortuna.

Il buongiorno del 18 luglio

Pure ieri improvvisamente il cielo è cambiato in un attimo. L’azzurro è diventato nero e siamo stati, ancora una volta, sorpresi dalla violenza di secchiate di acqua provenienti da un incommensurabile alto. Cambiamenti a cui non ci si abitua. Che ci continuano a sorprendere anche se reiterati. Perché se il calendario dice che siamo in estate, l’acqua non è prevista e la cerata non te la porti. E ogni volta che arrivi zuppo a casa non pensi che la prossima volta te la porterai per precauzione. Pensi che sia l’ultima pioggia. Che non ce ne sarà più bisogno. Che poi smetterà questo tempo infausto e finalmente ci lascerà il sole, il caldo. Anche l’afa.
Non ricordo un’altra estate così. Parlo del clima. Ma anche di me. Sole e poi pioggia improvvisa. Fuori e dentro. Perfetto allineamento di sentimenti e sensazioni. Al punto da sentire anche freddo intenso in alcuni momenti. Brividi.
Mi viene in mente un’immagine di quando ero piccola. Mia madre che era venuta a prendere me e mio fratello a scuola e una pioggia a dirotto (oggi la chiamerebbero bomba d’acqua!). Ogni volta che lei non ci guardava abbassavamo l’ombrello e ridevamo a crepapelle fino alle lacrime.
Mi piace questa immagine perché ci sta tutto. Ci sta la pioggia. Ci stanno le lacrime. Ma ci stanno anche tante risate. Oggi ricomincio da qui.
Buongiorno con il sole (forse pioggia nel pomeriggio)!