Il buongiorno del 12 febbraio

Improvvisamente, prima dell’alba, la mia stanza si è illuminata di una luce azzurra e bellissima. Ho provato dapprima sorpresa e un leggero fastidio agli occhi e poi tanta serenità.
Avevo lasciato la TV spenta ma il decoder acceso e, ad un certo punto, è partita la ricerca automatica dei canali del digitale.
Dovevo comunque svegliarmi e ho trovato questa modalità assai meno aggressiva della sveglia. L’ho considerato un bel regalo, molto terrestre, per iniziare meglio la giornata.
Ho imparato con gli anni che vedere una luce è talmente raro che quando succede bisogna goderne. A prescindere dalla sua natura.
Un azzurro buongiorno!

Io la TV non la guardo

Ci sono diverse persone che non amano la TV. Non la guardano, preferiscono altro. Ce l’hanno ma la snobbano. Al massimo la usano per vedere programmi impegnati. Il mio contrario che invece la trovo un pozzo da cui attingere riflessioni, risate, relax… mondo. Mediato ma comunque mondo e di qualsiasi tipo. Si è vero c’è internet e soprattutto la vita reale ma, per me, c’è anche la TV.
Ma il massimo l’ho sentito oggi. All’ennesimo che mi diceva di non guardare la TV ho chiesto: ‘Ma la TV ce l’hai?’… ‘Si e pure bella…’ ‘E che ci fai? ci vedi i film?’. E lui: ‘Ma, a volte, ci sento la radio’.

Il buongiorno del 28 gennaio

Stanotte mi sono svegliata perché avevo lasciato la TV accesa. Di solito, quando succede, la spengo e riprendo il sonno. Invece stavano trasmettendo l’omaggio ad Abbado a teatro vuoto con la piazza davanti alla Scala gremita da più di 8.000 persone e sono rimasta ipnotizzata. Dalla musica, dalla bellezza del teatro e dal calore di tutta quella gente che bucava lo schermo. Comincio a pensare che morire, lasciando tutto questo, sia il premio più bello per una vita spesa bene. E che è davvero l’unico momento in cui la meritocrazia trionfa senza umani filtri. Sul sito del Teatro alla Scala si legge, e ritengo, per quello che ho visto, senza retorica, Abbado per sempre. Buongiorno ai per sempre veri che riscaldano il cuore.