Il buongiorno del 26 giugno

20140626-054409-20649869.jpg
Ieri sono tornata a casa con i piedi doloranti per aver scelto di non andarmi a cambiare le scarpe con i tacchi per partecipare ad un aperitivo all’aperto su prato e brecciolino.
All’apparenza sembrerebbe un episodio banale ed invece è una stupenda metafora della vita che ci dice che conviene sempre fermarsi e scegliere le scarpe giuste piuttosto che iniziare un percorso sapendo di avere ai piedi quelle sbagliate. Non si perde tempo anzi si guadagna e si evitano danni.
E, se posso aggiungere, smetterei anche di dare credito a quanti affermano che non ci sia piacere più grande del togliersi un paio di scarpe strette dopo essere stati costretti a portarle a lungo.
Perché sarà pure vero ma al piacere della liberazione, potendo, è sempre sano preferire quello della libertà.
Di camminare con un paio di scarpe comode o anche scalzi.
In altre parole, liberarsi di un peso dà soddisfazione ma mai quanto non averlo mai preso in carico, se inutile. Impariamo a fermarci e a dire di no. Alle scarpe strette. Ai pesi inutili.
Buongiorno e buon cammino!

Annunci

2 pensieri riguardo “Il buongiorno del 26 giugno

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...