Il buongiorno del 26 giugno

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Ieri sono tornata a casa con i piedi doloranti per aver scelto di non andarmi a cambiare le scarpe con i tacchi per partecipare ad un aperitivo all’aperto su prato e brecciolino.
All’apparenza sembrerebbe un episodio banale ed invece è una stupenda metafora della vita che ci dice che conviene sempre fermarsi e scegliere le scarpe giuste piuttosto che iniziare un percorso sapendo di avere ai piedi quelle sbagliate. Non si perde tempo anzi si guadagna e si evitano danni.
E, se posso aggiungere, smetterei anche di dare credito a quanti affermano che non ci sia piacere più grande del togliersi un paio di scarpe strette dopo essere stati costretti a portarle a lungo.
Perché sarà pure vero ma al piacere della liberazione, potendo, è sempre sano preferire quello della libertà.
Di camminare con un paio di scarpe comode o anche scalzi.
In altre parole, liberarsi di un peso dà soddisfazione ma mai quanto non averlo mai preso in carico, se inutile. Impariamo a fermarci e a dire di no. Alle scarpe strette. Ai pesi inutili.
Buongiorno e buon cammino!


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2 risposte a “Il buongiorno del 26 giugno”

  1. Avatar lola2403

    Buon cammino Maru. E buona domenica. Un bacio ❤

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    1. Avatar paroledimaru

      A te cara Ele!❤️

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