Il buongiorno del 30 novembre

Dopo il cinema ieri sera sono rimasti a dormire, con me e Marco, due suoi amici. Devo dire che avere per casa ragazzi di quell’età è davvero molto piacevole. Perché hai la possibilità di assistere ad uno spaccato che come femmina non hai vissuto. Non ricordo proprio tutto di quando avevo più o meno dodici/tredici anni ma i temi di discussione con le mie amiche, sì. Quello che ci interessava, cosa ci muoveva, sì. Anche perché non è poi molto diverso da quello che ci muove ora:-). E avere, oggi, la possibilità di assistere in diretta ai temi di discussione, a ciò che muove e ciò che interessa da quest’altra parte è un vero regalo della vita. Anche perché offre la prova concreta del fatto che le distanze di approccio e di pensiero abbiano radici profonde. E anche che quando sono piccoli i maschi siano nettamente più divertenti ed energici delle femmine. Il loro problema è solo che poi in tanti, probabilmente per affezione😀, si fermino qui.
Ieri sera, causa materno sequestro PC e telefonia tutta, mi hanno chiesto di vedersi un altro film cosa per la quale gli ho accordato il permesso. Certa che sarebbero crollati velocemente dopo qualche fotogramma. Sciocca sottovalutazione del nemico che mi ha indotto ad un faticoso dormiveglia fino a quasi le due, quando hanno finalmente capitolato.
Per fare prima ieri sera ed evitare di allestire il campeggio gli ho ceduto la mia stanza e li ho fatti dormire nel mio letto.
Mi sono appena affacciata e dormono ancora. Sembrano tre angioletti. Sono bellissimi. Penso a come saranno fra qualche anno, a quando usciranno senza bisogno di noi. A quando dovranno proteggersi da soli e rideranno al ricordo di me che gli sequestravo i mezzi di comunicazione in modo preventivo. Chissà cosa stanno sognando. Sono bellissimi loro ed è bellissima questa vita tutta davanti. Durerà poco questo silenzio. Me lo voglio godere tutto e frizzare nel cuore questo istante.
Sento qualche voce. Stanno facendo già programmi… Meglio andare a preparare la colazione per i giovani leoni.

Buongiorno e buona domenica. E oggi si pranza da Ester e io sono felice.

Il buongiorno del 3 agosto

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Era qualche settimana che volevo andare a vedere Maleficent, l’ultimo film della Disney e finalmente ieri sera sono andata insieme a Sabina con la scusa di accompagnare sua figlia Irene. La storia è la revisione della bella addormentata ma con un prima e un finale che ti dicono che anche alla Disney non ce la facevano più di raccontare che le donne diventano malvagie se non le inviti ad una festa e che se rimani vittima di un sortilegio dal quale puoi uscire solo con un bacio d’amore, l’unico che può dartelo è un principe.
In estrema sintesi altra e assai più dolorosa è la storia per cui Malefica diventa cattiva. La verità è che c’era stato un tempo in cui Stefano e Malefica si erano amati. Ma che questo non aveva avuto scrupoli a tradire il loro amore per diventare re strappandole con l’inganno le ali, segno della sua forza, per consegnarle al vecchio sovrano che aveva promesso il trono a chi avesse sconfitto la fata. Che nulla aveva fatto di male se non proteggere la brughiera e i suoi abitanti dal l’invasione degli umani. Malefica ferita a morte per la perdita delle ali, ma ancora di più per il tradimento da parte dell’uomo di cui si era fidata e a cui si era affidata, non aveva quindi esitato a rivalersi sulla creatura simbolo del nuovo amore di quest’ultimo.
Come in una tragedia greca in cui alla grandezza dei personaggi femminili si contrappongono spesso uomini piccoli che si sentono forti solo perché investiti da un ruolo e capaci di rinunciare anche all’amore per futili e moriture convenienze terrene.
Un uomo triste Stefano incapace di sentimenti. Al contrario di Malefica che vedendo crescere Aurora le si affezionerà ogni giorno di più fino a pentirsi dell’anatema che le aveva lanciato. Fino a darle lei stessa quel bacio d’amore che le salverà la vita.

Ho amato davvero questo film. Bella la verità che bontà e cattiveria possano coesistere in una stessa creatura. Bella la metafora delle ali tagliate e riconquistate. Bello il bacio d’amore non di un uomo ma di una madre d’adozione. Bella questa favola che ha raccontato ad Irene che se è confermato che è l’amore a salvarci, l’amore ha tantissime forme. Non solo quella del principe a cavallo.
Irene ha detto che il più bel film che abbia visto nella sua vita. E io, pur non sapendo quali siano stati gli altri, le do ragione sulla fiducia.
Da vedere.
Buongiorno alle giovani donne con nuove prospettive e a quelle più vecchie che stamattina sono più rilassate!

ndr Ultima cosa. C’è solo una figura maschile che esce bene dal film (pure il principe Filippo non è rappresentato certo come fulmine di guerra) ed è Fosco, un uccello che Malefica trasforma in uomo per salvargli la vita da un gruppo di contadini che lo avevano braccato con una rete. L’unico uomo da ricordare, un uccello. Forse qui la Disney ci è andata eccessivamente pesante.

Buongiorno del 27 ottobre

In questi giorni ho visto tanti occhi innamorati: tristi ma speranzosi di chi vive una storia interrotta, lucidi ed emozionati di chi si è ritrovato, brillanti e gioiosi di chi ha tutto da scoprire. Mi sono emozionata molto più che al cinema.