Il buongiorno del 24 maggio

Prendo tutto o quasi tutto di petto. Probabilmente, e anticipo la battuta di qualcuno (!), aiutata da un assai morbido fisico mediterraneo.
Il punto vero è che raramente mi sottraggo ad un campo di battaglia. E spesso mi succede di avere il dubbio, quando sono già piena di fango e sangue, che non sia proprio il caso di proseguire. Ma quando sei lì e ti sei spesa con furore, che fai? Provi a pulirti alla meglio, ti dai un’aggiustata e te ne vai sperando che nessuno ti veda? Difficile. Tieni il punto e butti via un sacco di energia magari inutile? Stupido. Fai finta di sentirti male e interrompi in modo drammatico la questione? Non risolutivo.
Ho capito che l’unica è optare per una sospensione. Per evitare di mollare o di andare avanti prima di aver deciso se ne valga la pena. Per mettere d’accordo il cuore che con entusiasmo si butta e la testa che con esperienza lo recupera. Per dare armonia ad un binomio inscindibile. E ritrovare la strada. Dopo, abbassati i toni e la drammatizzazione degli scambi, si può anche scegliere di ritirarsi. Con decoro.
Buongiorno di sole!

Il buongiorno del 21 aprile

Stamattina sono felice. Ho il figlio che si è riaddormentato nel mio letto attaccato al mio braccio. Fuori vedo attraverso i buchini della serranda il giallo dei raggi del sole. Non c’è fretta di alzarsi. La testa sta rassettando velocemente la confusione dei giorni passati e tutto appare più limpido e meno preoccupante. Ho avuto già almeno un paio di belle sorprese. E siamo sempre là. Non sono mai le cose in sé a renderci felici ma quello che ci sta dietro e l’energia che regalano. Il colpo di reni ha funzionato. E’ faticoso ma funziona sempre. Per un po’ me la godo!
Buona Pasquetta di panini, verde, bambini, musica, allegria e relax. Tanto relax di testa e di cuore.

Il buongiorno del 22 novembre

La stanchezza che colleziono nello spendermi, senza riserve, nella quotidianità mi ha sempre giocato brutti scherzi. Man mano che scorrono i giorni, abbasso le difese, mi deprimo, distribuisco importanza alle cose in modo randomico e non reale. Ovviamente nel frattempo il mondo si muove e sulla strada di tutti i giorni, che faccio in automatico, prendo in pieno un muro che non avevo visto costruire. E vado a fondo. Un fondo orizzontale, pero’, che mi consente di sdraiarmi e riposare un po’, lasciare i pesi accumulati e subito dopo darmi una leggerissima spinta con i piedi per tornare in superficie e riprendere a nuotare con vigore. Dimenticando, ogni volta, il buio. Speravo con il tempo di imparare a dominare e organizzare questa energia, come peraltro a vestirmi da signora ed indossare le perle. Mi sa che per questa vita non ce la farò. Vediamo nella prossima. Buongiorno pensando che, grazie al cielo, siamo arrivati al venerdì….