Auguri alle mamme peggiori del mondo.

Auguri alle MAMME PEGGIORI DEL MONDO. Quelle che cucinano in modo migliorabile, che non dicono sempre di sì e che dopo 3 ore di play ti chiedono di spegnere. Quelle che pretendono non tanto l’ordine quanto di avere almeno delle vie di fuga in casa; che vorrebbero ti spartissi in modo equo le ore giuste di sonno con Netflix, che ti consigliano a zero gradi di coprirti perché la maglietta a maniche corte potrebbe non essere sufficiente. Quelle che se non gli rispondi sul telefono dopo un’ora di ritardo alle 11 di sera (e hai 15 anni!) passano in rassegna tutti i telefoni dei tuoi amici fino a genitori e ai nonni finché non ti trovano. E poi non ti fanno uscire per settimane, solo per questo banalissimo motivo. Quelle che quando cucini tu, perché sei grande e vuoi esprimerti, devono poi pulire per giorni per rilevare tutti i reperti e te lo fanno notare. Perché quando tu fai Masterchef loro poi sono costrette a fare CSI. Quelle che ti chiedono se hai studiato e si raccapricciano per il cambiamento di unità di misura, da ore secche all’esposizione della virgola (‘ho studiato un’ora e 12 minuti’). Quelle che… chi sa di cosa parlo può aggiungere a piacere!😜

Auguri alle MAMME PEGGIORI DEL MONDO, perché sono le uniche a cui servono davvero!

Il buongiorno del 9 settembre

Mi sono svegliata già in ritardo e con una lista di cose da fare, prima di entrare in ufficio, che mi guardano da un foglio che ho scritto ieri notte prima di addormentarmi. Non ci siamo. Non può essere che sono già fuori programma al secondo giorno di ritorno alla realtà . O forse sì. Per rientrare nel quotidiano ci vuole tempo. Non parlerei però di allenamento ma di riabilitazione. Perché, per fare la vita che facciamo, dobbiamo entrare in una dimensione complicata che ha regole, tempi e ordine/disordine da gestire con sapienza. Ad uno che vive in una città come la nostra dovrebbero dare un diploma. Mica ci riescono tutti. Pensa un po’, alcuni addirittura scappano. E ci vogliono anni di pratica per dire di avercela fatta. Moduli su moduli da imparare. Si comincia da piccoli con ‘Attraversare la strada’ per poi passare quando si arriva a guidare un auto a ‘Trovare un parcheggio’. Da ‘Arrivare a casa senza pistare cacche di cani’ a ‘Imparare l’inglese o la nouvelle cuisine per utilizzare il tempo nel traffico’.
Si tratta di una dimensione molto complicata e neanche per pochi. E quando si va in vacanza si rischia di perdere le competenze acquisite. Che per uno che abita a Roma, hanno la stessa valenza e utilità del camminare. È per questo che ho parlato di riabilitazione. E ci vuole tempo. Quest’anno forse anche di più.
Buongiorno in ritardo pure lui.

Il buongiorno del 10 luglio

Ieri è stata una giornata difficile dal risveglio a quando sono tornata a dormire. Ci sono giornate così e si accolgono. Unico problema è che ti mal predispongono anche per il giorno successivo. Cioè oggi. Mi sono alzata presto perché alle 8 dovevano venire dei tecnici con cui avevo preso appuntamento per un lavoro in casa. Sono le 8:10 ancora non si è visto nessuno. Non dico che io non ritardi mai ad un appuntamento ma ho precise regole mai di mattina e mai alle riunioni di lavoro.
Nel caso avviso e mi scuso. I tecnici sono arrivati e si sono scusati magari questa giornata va meglio…
Buongiorno umido, profumato di terra bagnata, di rumori di trolley che sanno di vacanza.