Il buongiorno del 26 luglio

Questa ultima settimana è stata così piena di emozioni che ieri sera quando sono tornata a casa dopo aver cenato al giapponese con il figlio mi sono rattristata. A riprova che il bello non è mai la destinazione ma il viaggio. E a riprova che anche le cose belle, come quelle brutte, possono arrivare tutte insieme. E questa settimana non mi posso lamentare.

Ieri sera al ristorante dopo aver ordinato mio figlio mi dice: ‘Tutti e due insieme… 1, 2, 3…. via i cellulari, che ti racconto!’.
Per capirci, non è mai stato un ragazzino mammone di quelli che ti dicono che sei bella indipendentemente dal riscontro oggettivo o di voler restare con te a tutti i costi per non andare da qualche altra parte. Basti pensare che alla materna gli sono bastati 5 minuti di inserimento. Intorno a me gli altri bambini che piangevano e chiedevano alle madri di non andare e lui che mi salutava sempre più accigliato come a dire che fai ancora qui? non te ne vai? Imbarazzante.
Per essere più chiari non gradisce la mia presenza nel continuo ma quando stiamo insieme io e lui non vuole intromissioni esterne.
Tornando a ieri sera, mi ha parlato per due ore di seguito e mi ha fatto anche tanto ridere. Tra le tante, mi ha anche detto che poi Italia’s Got Talent, con il suo numero di giocoleria con le palle, non l’aveva vinto perché il pubblico aveva preferito a lui, un ragazzo capace di tirarsi fuori la scapola. Non ho voluto conoscere dettagli.
Mi ha anche fatto vedere il video della sua esibizione girato da una sua amica (anche qui pochi dettagli stavolta chiesti ma non pervenuti!) comprensivo di audio con applausi e grida di approvazione che però, a suo dire, non si sentivano molto bene. Poi tante domande sul se, secondo me, avrebbe potuto guadagnarsi da vivere un giorno esibendosi da qualche parte. Non so se abbia escluso il suo ambitissimo semaforo ma ho capito che sta pensando più in grande.
É stata una bella serata la nostra serata e tornati a casa – dopo quei due miei minuti di malinconia – siamo crollati.
Ora stiamo pensando ai programmi per il week end. Mi ha portato il caffè a letto (!) e mi ha chiesto se lo porto a San Lorenzo al negozio di giocoleria. Vuole comprare delle palle che si illuminano. Immagino derivi dalla volontà di voler apportare miglioramenti al suo spettacolo dopo aver visionato il video dell’esibizione in notturna. Mi faccio una doccia e ce lo porto. È un piacere sponsorizzare quello che in questo momento pensa sarà il suo futuro e vederlo sognare. Che il sogno non risponda esattamente alle mie aspettative per lui è del tutto irrilevante.
Perché la prima di queste è che sia felice.
Buongiorno a tutti e per me buona quiete dopo la (divertente) tempesta di questi giorni!

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...