Il buongiorno del 5 dicembre

Mi sono svegliata da poco. Tardissimo. Ho aperto la finestra e sono tornata a letto. Fuori piove. Sento il rumore delle macchine che passano veloci sul bagnato. Sento voci arabe, di cui non riesco ad interpretare neanche il tono, risalire dal bar. In casa un gran silenzio. È stata una settimana impegnativa. Al lavoro, con Marco, con il mondo dei sentimenti in generale. E stamattina mi sento frastornata ma con il cuore meno malconcio del solito. Sarà perché si impara a proteggersi ma anche ad accogliere abbracci e carezze inaspettati. E ieri ne ho ricevuti tanti. Via web e live. Una bella sensazione che non voglio mescolare alla fatica delle grandi manovre di cui la mia casa avrebbe bisogno. Quindi resto a letto a leggere, mangio, vedo un po’ di TV. Il mio fine settimana sarà lunghissimo e troverò senz’altro spazi per dedicarmi anche alla casa. È soprattutto la camera di Marco a preoccuparmi. Auto produce immondizia ed è piena di inutilità. Un po’ lui che raccatta ogni oggetto a cui gli sembra di poter regalare una nuova vita. Un po’ l’accumulo automatico seriale di matite, fogli, pupazzi, figurine, fogli, carta, palloni, pallette, strumenti di giocoleria, carte…. Scarpe numero 43 che occupano uno spazio importante che sembrano camminare e parcheggiarsi da sole. Felpe, scatole vuote di caramelle per l’alito che da qualche mese rappresentano una spesa importante. Biglietti d’auguri, del cinema. Ricordi, pietre, braccialetti. E una massa indistinta di oggetti da lui ritenuti cult, raccolti nel tempo, e di cui non riesco a convincerlo a disfarsi. Per iniziare ci vuole coraggio e poi tanta determinazione. Perché bisogna iniziare e arrivare alla fine. Fermarsi a metà sarebbe un dramma. Ci penso. Mi predispongo spiritualmente. Lo farò. Senza fretta. Lo farò. Ma non ora.
È davvero una bella sensazione aver imparato a darsi delle priorità per stare bene. Si mettono le cose in coda, si procede con ordine e si arriva alla meta senza affanno. Quasi 50 anni per capirlo ma ne valeva davvero la pena.

Buon pezzo di giorno rimasto che a me non sembra affatto poco!

15 pensieri riguardo “Il buongiorno del 5 dicembre

  1. Le scarpe 43 ci sono anche a casa mia. Gli ho dato 4 scatole grandi, a righe, a righe da maschio ovviamente (??), belle scatole grandi e l’ho pregato di tenere la sua vita in 4 scatole. Non so se sia stato corretto farlo ma tutto sommato viviamo tutti meglio, anche lui credo e trova anche le cose quando le cerca, solo 4 grandi scatole. Che fatica però Maru … bravissima tu a restare a letto.

    Piace a 2 people

  2. Non potevi scegliere giornata migliore per oziare un po’ ….. noi donne che non facciamo altre che correre e fare duemila cose nell’arco della giornata…ogni tanto concediamoci un po di relax. buon fine w. e. lungo..

    Piace a 1 persona

  3. Ho fatto una pausa lavori che stanno finalmente volgendo al termine, ti leggo e ritrovo il caos che sto cercando di sistemare in casa mia. Mi riferisco alla camera di Marco, ché il resto mi pere tu lo gestisca alla grande. 🙂
    Buona serata. 🙂
    Primula

    Piace a 1 persona

      1. Se riesci guarda il mio ultimo post… sono ancora sveglia e più passa il tempo più ci penso e mi angoscio. Avrei fatto meglio a chiudere tutto e andare a letto senza scrivere, mi sono autoalimentata, poi la stanchezza non aiuta!

        Mi piace

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...