Il buongiorno del 23 marzo

Oggi sarà un’altra giornata da famiglia americana. Quelle in cui, data l’importanza dell’evento, padre e madre (io!) del figlio coesisteranno. C’è infatti la finale di una competizione a cui non si può non partecipare entrambi. E visto che non ho ancora un mezzo con cui muovermi autonomamente fuori del GRA, la coesistenza riguarderà anche il viaggio in macchina. Ed il viaggio si presenta sempre, forse a causa dello spazio ristretto, come un momento ad altissima tensione. Non è casuale che l’ultima volta presi il treno almeno per l’andata. Stavolta però si è aggregata un’altra coppia mamma/figlia e sono sicura che andrà alla grande. La chiamano gestione della dinamica. Che poi vuole anche dire che ci vuole tempo e impegno per diventare sportivi e che, per evitare frustranti insuccessi, bisogna tenerne conto. Soprattutto visto che le separazioni durano spesso più dei matrimoni.
Buongiorno ai figli che ti stimolano sempre a trovare la strada giusta!


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Una risposta a “Il buongiorno del 23 marzo”

  1. Avatar ester
    ester

    è banale sottolineare che la “coesistenza” la si può trovare, anzi la si trova anche dentro il matrimonio?
    non so quale sia peggio in termini di frustrazioni, insuccessi, abnegazioni e negazioni. però so che è vero che certi figli aiutano…

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