16 maggio – secondo giorno di esperimento

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Il secondo giorno, per vicissitudini varie (ordinarie come la chiamate ai familiari o straordinarie come l’assenza nell’appartamento affittato del phon che mi costringe a contattare l’host) accendo e uso il cellulare appena sveglia. Ed il richiamo a dare una sbirciatina a quello che succede in giro è davvero forte. Faccio un giro su FB, do un’occhiata ai mittenti dei messaggi ma continuo a non leggerli per non inficiare completamente il risultato. Poi metto in modalità aereo e uso l’i-phone solo per fotografare fino al pomeriggio all’uscita del figlio da scuola. Subito dopo si scarica e se ne riparla alle 20 a casa quando posso riaccenderlo. Faccio le chiamate, mi faccio passare le foto attraverso whatsApp da Roberta e faccio un altro giretto. Ma poi, anche se per sbaglio lo lascio acceso, non lo guardo più tutta la sera fin quando arriva, a tardissima notte, il momento di spegnerlo. La conversazione con le amiche è intensa e non lascia spazio ad altro.
Bilancio del secondo giorno.
Crisi di astinenza
: media. Scopro nel frattempo che Roberta risponde al cellulare solo se può (e i non può sono nettamente maggiori di quelli che considero io come impossibilità) e considera, per esempio, portarlo in riunione un gesto maleducato nei confronti degli altri partecipanti e inefficace per l’attenzione dovuta allo scopo dell’incontro. Le piace fare un giretto sui social (si aggiorna, non condivide!), gioca ma solo la sera quando è già nel letto. Decido di approfondire la percorribilità di questa strada che anche solo tre giorni fa non avrei neanche mai preso in considerazione.
Sgarro: invio n. 3 sms, occhiata al blog e a FB, passaggio foto attraverso WhatsApp, occhiata al conto corrente.
Praga:– oggi Castello, quartiere ebraico (un po’ deludente anche visto il prezzo del biglietto), piazza San Venceslao e a fine giornata divertente gita al centro commerciale per acquisto del phon (!). Si rimanda la cena nel locale ballereccio a domani. Io mi addormento prima di cena e Alessia e Roberta realizzano un servizio sul mio felice russare. Sotto casa c’è un Mc Donald si cena con il take away e si chiacchiera fino a notte fonda. Grandi benefici per il mio umore.

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