Il buongiorno del 22 novembre

Primo caffè. Me lo sono preparato e sono tornata a letto per godermelo con calma. Ieri sera abbiamo fatto tardi e stamattina sono tramortita. Ho davanti un tranquillo week end ‘da‘ paura da passare con Marco. Quelli già descritti che ti fanno apprezzare il lunedì lavorativo. Momenti in cui ti rendi conto che i figli bisogna farli in più giovane età. Perché se ci metti anche tutto il resto, il lavoro, la casa e tutti gli altri impicci, superati i 45, una volta al mese stramazzi sicuro. E quel giorno, piangi, ti disperi, vedi tutto nero e senza speranza. Vorresti prendere un treno e non tornare più. Immagini parenti e amici che ti cercano a Chi l’ha visto? e tu che chiami la fantomatica redazione e dici a tutti che ora sei felice e di dimenticarti per sempre. Un fiume in piena che dopo lo sfogo, la cui durata varia da persona a persona, si placa. Ti addormenti con la faccia bagnata dalle lacrime, ma quando ti svegli stai meglio. Ti riprendi e ricominci. Come se nulla fosse. Ovvio che acquisendo consapevolezza puoi ottenere buoni risultati con il riposo preventivo ma non sempre ci si riesce. E non sempre è possibile. L’importante è sapere che il giorno della tragedia non è grave. Colpisce un po’ tutte e se anche sembra impossibile da superare al momento, passa tutte le volte. E dopo, solo dopo, a ripensarci fa anche ridere. Una sorta di esaurimento di qualche ora, puntuale che ogni tanto arriva perché la testa ha l’energia di vent’anni prima ma tutto il resto no. E ogni tanto abbandona.

Ho cominciato a leggere un libro bellissimo che mi ha regalato Occhi belli (vedi post di qualche tempo fa) e mi piacerebbe restare a casa ad affondarci occhi e naso ma non si può. Magari me lo porto dietro con la speranza di avere qualche momento morto. Alle brutte avrà cambiato aria. Sarà sicuramente alle brutte!

Buongiorno a chi, protagonista o meno, sa di cosa parlo.

25 pensieri riguardo “Il buongiorno del 22 novembre

  1. Buon fine settimana ‘senza fiato’ con il tuo piccolo uomo. 🙂
    Il mio sarà di grandi pulizie…la casa reclama attenzioni… Mi concedo una piccola pausa, prima di riprendere le grandi manovre, leggendo il tuo buongiorno e sorseggiando un caffè, mentre un sottile, insinuante mal di testa inizia a far capolino.

    p.s. Che libro stai leggendo?

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      1. Buongiorno Marco, a che punto sei con le grandi manovre? Strano modo di festeggiare il superamento dell’esame! Spero che oggi ti dedicherai un po’ di tempo e farai qualcosa di bello. Io ho imparato a premiarmi. Comprati qualcosa anche per ricordare questo bel momento! Te lo meriti.
        Il libro che sto leggendo si intitola ‘Molto forte, incredibilmente vicino’ di Jonathan Safran Foer e mi ha subito preso. Ed avere sul comodino o in borsa un libro che non vedo l’ora di leggere e prendo su anche solo se ho il tempo per una pagina, è una delle cose che mi piace di più al mondo.
        Baci e buona domenica!

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      2. Buongiorno Maru! Sono a buon punto…mi manca ancora una lavatrice e poi una piccola montagna di panni da stirare. 😦
        Hai ragione, è giusto premiarsi. Ieri l’ho fatto, forse inconsapevolmente, acquistando una piccola crostata. L’etichetta recita ‘crostata casalinga – fatta a mano’…spero sia buona! E poi il premio più grande è il weekend con il mio piccolo cane, che diventa la mia ombra per due giorni.
        Ho letto la recensione del tuo libro. Molto bello!!! Anche io provo le stesse emozioni e impeti di lettura quasi morbosi, verso i libri che mi prendono. Non sono molti, purtroppo. E poi, il tempo che manca…sempre.
        Il sole sta provando a forare le nuvole. Speriamo che arrivi…
        Buona domenica! Bacio.

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      3. Ciao Marco. Anche qui oggi giornata di lavatrici… La crostata non è esattamente quello che avevo in testa quando parlavo di premio ma vabbè magari la prossima volta ti do anche qualche idea…. 😃. A Roma giornata media, stamattina è piovuto ma ora c’è il sole. Ancora non abbiamo nessun programma per il pomeriggio mentre per la sera inchiodati a casa dal derby. Perché mio figlio, tra le tante stranezze, è anche dell’Inter:-). Saluta il tuo cagnolino felice…. Baci (oggi 3 uno è per Fuffy!)

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      4. Ciao Maru. Accetto volentieri i tuoi suggerimenti sul volersi premiare… 🙂
        Qui è uscito il sole, portando una bella luce, anche se non riesce a scaldare.
        Tuo figlio è perfettamente normale! Io e mia sorella abbiamo vissuto i nostri anni a Roma divisi dal tifo… lei interista, io milanista. Pianti, litigi… la competizione sportiva tra fratello e sorella era ai massimi livelli, mentre gli altri non capivano e cercavano di persuaderci a cambiare ‘fede’ 🙂
        Il mio cagnolino si chiama Puck ed è un piccolo folletto, come quello del ‘Sogno d’una notte di mezza estate’.

        Baci (3 + 1 Woof da Puck che scodinzola felice!)

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      5. Suggerimenti sul premio: uno stone massage o qualche ora in una SPA; un giro alla mostra di Steve McCurry; una cena in un ristorante dove volevi andare da tempo con qualcuno con cui stai bene; un oggetto che desideri e che rimandi sempre di comprare… La crostata puó aspettare!😃
        Sul tifo mi hai ricordato me e mio fratello. Lui della Lazio e io della Roma. Altro che derby della Madonnina!
        Ovvio che un cagnolino che si chiama Puck fa woof… Ma glielo hai insegnato a fare ‘bau’? Altrimenti al parco come fa a fare amicizia?!? La lingua é importante:-)
        Kisses!😘

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      6. Sei un vulcano di idee… sono impressionato (positivamente s’intende). Ed anche preoccupato… Come facevi a sapere che mi piace la fotografia?
        Tutte belle idee comunque 🙂 …Sei davvero gentile!
        Perdonami il ‘woof’ … deformazione… Si, Puck sa fare ‘bau’ … anche troppo!!! La parola ‘socializzazione’ è stata depennata dal suo vocabolario e sostituita con ‘territorialità estrema’…. nessun maschio è ben accetto nel suo arco visivo-olfattivo!

        Buon derby 😉 …. Smack!

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  2. E adesso non è niente ….io sono nella fase più critica vissuta fin’ora….. Una vera crisi …si piange…si ride…si litiga si è polemiche…si è stronze….si è menefreghiste…insomma un bel cocktail per andare definitivamente in menopausa….un bacio

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    1. Dovevi essere a casa mia ieri sera. La fase di cui parli qui è iniziata da un pezzo. E affrontarla da sola se presenta il vantaggio di non essere contraddetta, presenta lo svantaggio di non avere nessuno con cui confrontarsi ‘a caldo’ (a freddo cerco di farlo). Il problema poi è che a volte mi sembra di discutere con me stessa tanto mi somiglia…

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      1. Beh, mi piace quello che faccio e mi piace la vita in tutte le sue forme … Forse sono questi gli ingredienti: poi ogni tanto arrivo ad una stanchezza tale che mi addormento anche in ascensore tra un piano e l’altro per recuperare un po’ 🙂

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