Auguri mamme!

La più bella notte della settimana non è quella del sabato ma quella del venerdì, almeno per me che non lavoro il sabato, perché dopo quella ce n’è ancora un’altra senza sveglia. Però svegliarsi, quando piove come oggi, e non dover uscire è veramente un grandissimo regalo.

E a proposito di regali, un augurio speciale a tutte le mamme del mondo, quelli che i figli li hanno messi al mondo e soprattutto quelli che al mondo li sanno tenere. ❤️

Guerre intestine

Ieri sera mi sono addormentata prestissimo, come sempre mi accade dopo giornate adrenaliniche, come quelle che concludono periodi di lavoro intenso. Dormo profondamente 4-5 ore, poi mi sveglio nel cuore della notte e riesco a riprendere sonno solo all’alba, dovendomi poi svegliare solo un’ora dopo. Con l’unica certezza che sarà una giornata tanto difficile. Sono le 4. Mi sono fatta una camomilla, che a dare retta alle nonne non si sbaglia mai, e sto qui avvolta da un insolito silenzio. Marco ha dormito dai nonni anche se meglio sarebbe dire emigrato. Mi viene in mente che sono giorni che non gli rimetto a posto la stanza perché ho deciso che è più importante la sua necessità di capire che è suo dovere mettere in ordine più della mia di vedere tutto a posto. Ingenuamente, all’inizio, ho pensato bastasse chiudere la porta e soprattutto gli occhi mentre si chiude per vederlo capitolare dopo pochi giorni. Ed invece è già passata una settimana: il letto è una cuccia, penzolano vestiti dai cassetti e da una valigia che non ha ancora sfatto. Il pavimento è tappezzato di jeans, felpe, qualche libro e lo zaino di scuola. Lo so che anche a lui da fastidio ed ero certa che ci fossimo quasi e invece…. invece sì è giocato il jolly con i miei genitori che lo hanno accolto a braccia aperte e gli riserveranno anche coccole che qui avrebbe visto con il lanternino. La sua stanza però resta così. Non gli ho neanche aperto la finestra. Vero è che per il we starà dal padre e quindi potrà nuovamente evitare, a parte domani, l’antro puzzolente ma stavolta, visto che la lotta si è fatta dura, ho comunicato che dovrà anche occuparsi del lavaggio e dello stiraggio delle sue cose. E con il ritmo di cambi che ha, conto che l’autonomia che gli resta sia parecchio scarsa. È evidente che questa situazione mi reca molto disagio ma visto che il pargolo punta su questo, non posso che considerarla un’opportunità per prendere ulteriormente le cose con scioltezza. E se verrà qualcuno a trovarci all’improvviso, che non è mai successo ma è l’incubo ricorrente inoculato da un’educazione antica, ce ne faremo una ragione. Anzi magari servirà per offrire all’erede uno stimolo in più.

La partita di scacchi continua. Si accettano scommesse…

Buona giornata! ☀️

Ho preso il disegno di Roberto dalla raccolta paroledimaru

Tutta la vita dietro ad un dito

Conosco Alex dai tempi del liceo. Uno, allora come oggi, fuori dal coro, attratto dal fuori confine come reale cittadino del mondo e sempre con un progetto creativo in mano, molto prima che si parlasse di Start up. Non ci siamo mai persi. Ci siamo, in verità, frequentati a singhiozzo ma non abbiamo mai bucato un momento importante reciproco. Come il suo matrimonio con Carmen, la donna di cui si è innamorato lui ma anche io. Va ammesso che si è sempre molto critiche con le fidanzate degli amici, o almeno io lo sono. Le si accoglie subito con affetto per trasposizione ma poi le si scannerizza fino all’ultimo pixel. E di solito, dopo frequentazione e attenta analisi, avrebbero sempre potuto essere meglio. Ma non Carmen. Una creatura incantata e incantante, con un sorriso che parte dalla bocca ma si specchia negli occhi, una che cammina così leggera da non immaginarne i piedi per terra e con una voce così dolce e magica da poter doppiare una fata o una principessa Disney. Da qualche anno, Alex e Carmen hanno anche Kyra, un cane che non poteva non somigliargli, a cui piace esplorare e non si rassegna a non avere la parola. E tutti e tre, anche Kyra a suo modo, tra le altre mille cose che fanno, scrivono storie. La scorsa settimana è stato pubblicato il primo romanzo di Alex e Carmen e ovviamente, non potevo non comprarlo subito per curiosità, per affetto e amicizia ma anche e soprattutto perché una coppia che riesce in una prova così difficile come quella di condividere un progetto di scrittura merita, già solo per questo, tutta l’ammirazione possibile. Visto che la maggior parte delle coppie non riuscirebbe a scrivere insieme nemmeno una ricetta di cucina.

L’ho comprato e poi ci ho passato insieme una domenica in totale solitudine. Io e lui. Ed è stato bello, emozionante, divertente, commovente e foriero di pensieri e riflessioni. È la storia di Sebastiano ma, come dice Alex, anche la storia di ognuno di noi, perché anche solo per qualche ora siamo stati tutti un po’ Sebastiano. Un personaggio che ti entra nel cuore. Uno di quelli che sai ti mancherà quando leggi l’ultima pagina.

Il libro si intitola ‘Tutta la vita dietro un dito’ ed è stato pubblicato dalla Salani e gli autori sono Verde e Oriani.

Ho chiesto a Roberto se questo titolo lo ispirasse e lui ha tirato fuori questo disegno di un dito che impalla una scena di vita. Non è la copertina del libro, che è molto intrigante anche quella, ma il nostro modo per fare un grande in bocca al lupo ad un bel progetto e ad una bella storia. Quella di Sebastiano ma anche quella di Alex e Carmen.

Buongiorno! ☀️