Vent’anni fa quando iniziai a lavorare in Azienda mi spedirono a Napoli per un training on the job e mi assegnarono un tutor teutonico, tutto d’un pezzo, competente e rigoroso ma anche molto caloroso e affettuoso a cui mi affezionai subito. Affezione ricambiata al punto che abbiamo continuato a vederci e sentirci nel tempo anche dopo questo primo aggancio lavorativo. Fino addirittura ad invitarci reciprocamente ai nostri matrimoni. Il suo ancora in piedi. In questo tempo il contatto non sempre è stato costante. La distanza non la fanno i km ma la vita. Sono passati anche anni senza una telefonata. Ma non abbiamo mai perso le svolte. Positive e negative. I matrimoni appunto, la nascita dei figli, la mia separazione o il suo trasferimento a Firenze, dove ha portato tutta la famiglia. Quella stessa Firenze dove pure io, guarda un po’, ho passato qualche anno proprio dopo l’esperienza napoletana. E ogni volta è stata una festa ritrovare quella base comune, quei valori inalterati, quell’inquietudine per le stesse cose. Da persone di carattere ci sono stati, a volte, anche momenti di confronto duro e serrato. Ma poi ha sempre prevalso l’affetto. E stamattina mentre scrivo il mio buongiorno mi dorme accanto. O meglio sonnecchia lamentandosi di non aver dormito per l’eccessivo calore del mio amato piumone prima e poi per i rumori della città non filtrati dalla finestra aperta per ovviare al caldo. Ha una riunione, oggi, proprio nell’edificio dove lavoro e abbiamo deciso per la rimpatriata. Ieri sera abbiamo cenato e poi ha insistito, nonostante avessi già preparato il mio letto da Marco, perché dormissimo insieme per parlare più a lungo possibile. Che difficilmente ci sarebbe capitata presto un’altra occasione. E non si può negare che il letto sia sempre un luogo magico dove le confidenze, le chiacchiere e le risate raggiungono una dimensione più intima e profonda che solo con poche persone è possibile concedersi. Soprattutto se non si hanno più vent’anni. Ed è stato davvero bello ritrovarsi ancora una volta e sfruttare ogni minuto per recuperare la pausa.
Dopo questo passaggio chissà quanto tempo passerà di nuovo prima di vederci. Ma non importa.
Persone come Antonella non te le perdi. Ritorni tu. Ritornano loro. Il tempo è solo un piccolo dettaglio.
Buongiorno alle amicizie che non si perdono. Che fanno dei giri immensi e poi ritornano. Come certi amori (cit.) 😃
Disegno dell’amico Roberto Luciano.
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